Una indagine statistica della DoxaPharma offre un’immagine del rapporto tra gli italiani e la medicina omeopatica. Mentre in Italia il Ministero della Salute non prevede per le cure omeopatiche il rimborso di prestazioni e medicinali da parte del Servizio Sanitario nazionale, ben il 60% degli italiani ricorre alle cure omeopatiche almeno per i piccoli disturbi.

In realtà gli italiani sono in generale ben disposti nei confronti delle medicine complementari: dall’agopuntura alla fitoterapia, dallo shiatsu alla naturopatia, ma in primo luogo all’omeopatia, sulla quale si dimostrano anche a conoscenza di parecchie informazioni, ma meno di quanto sarebbe auspicabile per una fruizione consapevole della medicina omeopatica.

L’82% sa che si possono trovare i farmaci omeopatici in farmacia. Il 16% degli italiani ha fatto uso di medicinali omeopatici nell’ultimo anno, e il 2,5% degli interpellati nel sondaggio ha dichiarato che ne fa uso regolare, non facendoli mancare nell’armadietto dei medicinali.

In realtà, le informazioni sull’omeopatia sono spesso raccolte in maniera disorganizzata, attrverso metodi emoirici di passaparola o notizie su internet, poco presenti nel ruolo informativo medici di famiglia e strutture sanitarie.

Il rapporto sull’indagine realizzata da DoxaPharma è stata presentata dall’associazione italiana Omeoimprese, che raccoglie il 90% delle aziende produttrici e distributrici di medicinali omeopatici.

In base al campione di 1100 italiani che hanno risposto alle domande relative alla conoscenza e all’utilizzo dell’omeopatia, sono stati identificati cinque profili-tipo dell’italiano di fronte all’omeopatia.

Entusiasti: soprattutto tra la popolazione di età compresa tra i 25 e i 44 anni, nell’area del Nord Est dell’Italia, in percentuale pari all’8,5% degli intervistati.

Favorevoli ma poco informati: con maggioranza nella stessa fascia d’età, presenti soprattutto nel Nord Est e nel Centro Italia, il 26,2% del campione.

Lontani poco informati: scettici, ma tutto sommato non ostili, il 32% dei 1100 intervistati, equamente distribuiti sul territorio nazionale.

Lontani assoluti: 26,3% del campione, soprattutto nel Sud Italia e nelle isole.

Ostili: il 9,6%, che ritiene di avere informazioni sufficienti ma anche un’ostilità decisa nei confronti della medicina omeopatica. La fascia geografica e di età coincide con quella degli entusiasti.