59 IL “NOME” DEL NEONATO – Sta meglio, dopo essere stato estratto dal tubo del bagno in cui era rimasto intrappolato. Gettato li dentro dai genitori, si era detto inizialmente; una doppia nascita, la seconda dall’interno del tubo, dove il neonato era bloccato nel punto di giunzione a L di due sezioni della conduttura sotto un gabinetto alla turca, ancora avvolto dalla placenta.

Ora, sul sito Fox News, riportata da altri media cinesi, la notizia che la madre è stata individuata. Era presente durante le operazioni di recupero del bambino, durate circa due ore e filmate in un video di cui vi abbiamo parlato, che sta scioccando l’opinione pubblica e provocando non poche polemiche sulla vicenda, a causa delle immagini decisamente forti. Pare anzi che sia stata proprio la mamma del neonato a dare l’allarme.

Ha ammesso di aver partorito lei il piccolo (in foto), quando la polizia, insospettita, ha avviato le indagini su di lei. I sospetti dei poliziotti si sono concentrati sulla giovane donna cinese, 22 anni di età, diplomata, che lavora in un ristorante, quando hanno trovato dei giocattoli e carta igienica macchiata di sangue nella camera da lei affittata nel palazzo dove è avvenuto il salvataggio sabato, nella Cina orientale.

La donna, il cui nome non è stato rivelato nei rapporti dei media di stato, ha confessato alla polizia quando le è stato chiesto di sottoporsi a un controllo medico.

La dinamica dei fatti, secondo le spiegazioni della donna, è che non poteva permettersi un aborto e ha segretamente portato avanti la gravidanza, grazie ad abiti ampi, fino al parto, con cui è nato il bambino sabato pomeriggio, nel bagno. Ha detto anche che ha cercato di afferrare il bambino appena nato, ma il neonato è scivolato nella rete fognaria. Lei ha avvisato il padrone di casa dell’accaduto quando si è resa conto di non riuscire a tirare fuori il neonato dal tubo.

La confessione rilasciata dalla madre solleva interrogativi sul fatto che avesse intenzione di abbandonare il bambino, pur confermando che era disperata e non sapeva come affrontare la situazione della sua maternità.
La polizia locale ha rifiutato di commentare, dicendo che il caso è oggetto di ulteriori indagini.