RUSSIA RISPONDE A SCUDO MISSILISTICO EUROPEO – Schierando missili a breve gittata ai confini con paesi aderenti all’Unione europea, secondo quanto scritto dal “Bild”, il giornale tedesco, nella versione online, che cita come prove le immagini satellitari e “fonti della sicurezza”, la Russia risponderebbe al progetto di scudo antimissile NATO, basato sulla tecnologia statunitense.

Scudo missilistico europeo che la NATO sostiene sia necessario per proteggere i Paesi membri da attacchi missilistici di Iran o Corea del Nord, e che Mosca considera una minaccia alla propria sicurezza.

Batterie di decine di missili russi Iskander-M, chiamati Ss 26 Stone dalla NATO, con gittata di circa 500 chilometri, che possono essere dotati anche di testate nucleari, sarebbero stati schierati lungo il confine con i Paesi baltici, Estonia, Lettonia e Lituania, e a Kaliningrad, vicino al confine con la Polonia. I missili russi, posizionati pare durante gli ultimi 12 mesi, oltre che coprire l’intero territorio polacco, potrebbero raggiungere Berlino. In linea d’aria, sottolinea il “Bild”, Berlino dista 527 chilometri da Kaliningrad.

Le affermazioni tedesche in relazione ai missili che la Russia avrebbe schierato in risposta allo scudo NATO arrivano in un periodo di particolare tensione tra Russia e Unione Europea, legata ai problemi interni dell’Ucraina.

L’Ucraina dipende dalla Russia sul piano economico ed energetico, ma una parte della popolazione vorrebbe avvicinarsi all’Unione Europea.

La reazione delle autorità ucraine per contenere la ribellione di chi vorrebbe l’affiliazione all’UE è ampiamente criticata dall’Unione Europea. L’ambasciatore ucraino è stato convocato a Varsavia, mentre il ministro degli esteri tedesco ha raccomandato al governo del presidente filorusso Yanucovich di astenersi da ogni atto di violenza. Queste vengono considerate dalla Russia come ingerenze, ingiustificate, di Europa, Polonia e Germania con i fatti interni dell’Ucraina, e in testa a questa ingerenza Mosca percepisce gli Stati Uniti.