ELEZIONI PRESIDENTE MESSICO – Le elezioni presidenziali del primo luglio in Messico si erano concluse, tra le polemiche, con la vittoria, proclamata pochi minuti dopo l’orario di chiusura dei seggi e quindi ancora prima di avere i dati ufficiali dei conteggi con le preferenze delle schede, del candidato del PRI, Enrique Peña Nieto, scatenando la protesta di migliaia di persone con a capo il movimento studentesco #YoSoy132. La notizia aveva fatto il giro del mondo mentre non si era neanche arrivati al 3% dello spoglio totale.

Dopo le numerose proteste popolari e la richiesta del Movimento Progressista che sostiene il candidato Andrés Manuel López Obrador (AMLO), l’Istituto Federale Elettorale del Messico (IFE) ha annunciato ieri in serata, che tornerà a verificare e contare il 54,5% dei voti delle presidenziali avvenute la scorsa domenica.

Sono mesi che la coalizione di sinistra e il popolare movimento studentesco YoSoy132 denuncia continue violazioni di legge sulla compra dei voti (violando l’articolo 403 del Codice Penale Federale), pestaggi, minacce di morte, fino ad arrivare ai furti delle cassette elettorali, distruzione delle schede elettorali, errori volontari e omissioni ai seggi elettorali, durante le votazioni per eleggere il presidente del Messico di domenica primo luglio, moltissime delle quali documentate e pubblicate sui social network (Facebook e Twitter soprattutto) e su YouTube. Di seguio il video della notizia.