Tulum importante porto dei Maya sui Caraibi del Messico

La civilizzazione Maya si e’ originata in Cina. La cultura Maya e la civilizzazione cinese hanno molte similitudini. Anche se non esistono prove precise della loro stessa origine, secondo l’esperto studioso messicano, José Enrique Ortiz Lanz, il quale e’ il coordinatore nazionale dei musei e delle esposizioni dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH), si e’ sempre piu’ propensi a pensare che un gran numero di emigranti si trasferirono in America dalla Cina oltre 2 mila anni fa. Con la migrazione arrivo’ in Messico tutto il sapere di una civilizzazione di un certo livello.

Nella foto una delle tante maschere in giada Maya esposte al Museo Nazionale di Cina.

I fattori che portano lo studioso a questa deduzione sono molteplici e interessanti. Ad esempio l’uso della pietra “giada”. Il suo tono verde/verdastro per effetto della presenza del Cromo caratteristico dei lavori artigianali, non lo vediamo ripetuto in nessun altra eccezzione fatta quella della Cina. Durante i rituali funerari, al defunto Maya veniva posizionata una maschera di giada molto simile al vestito di giada cucita con filo d’oro con il quale veniva preparato il defunto imperatore antico cinese.

Quando abbiamo letto la notizia mai avremmo pensato che a dirlo sarebbe stato un messicano.

Sappiamo come i messicani siano gelosi delle loro origini e delle loro tradizioni ancestrali. Forse per questo la notizia arriva dal “China Youth Daily” e non da un quotidiano del paese del centro america.

La rivelazione e’ stata fatta durante una conferenza stampa celebrata al Museo Nazionale di Cina dove si sta esponendo “Mostra dei Maya: il linguaggio della bellezza“. L’esposizione durera’ fino a marzo 2015.

Il presidente cinese Xi Jinping e quello messicano Enrique Peña Nieto con le rispettive mogli (nella foto in alto) hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione. Si tratta della prima esposizione a grande scala della civilizzazione Maya dopo la riapertura del museo cinese. La mostra che conta di 238 oggetti selezionati da oltre venti musei e siti archeologici del Messico, si divide in quattro parti: Il corpo come tela, Il corpo rivestito, La controparte animale e Gli organismi della divinita’.