LA BAMBINA BIONDA DEGLI ZINGARI – Trovata la madre naturale di Maria. I genitori sono rom, non i due che l’hanno cresciuta nel campo nomadi di Farsala, ma altri due, di origini bulgare. Da Sofia la conferma: il risultato del test del DNA è stato decisivo e ha confermato le affermazioni di Sasha Rushev (scritto anche Rusev o Roussev, o Ruseva/Rusheva per la donna, secondo le regole della grammatica bulgara che prevede il genitivo), di cui abbiamo pubblicato uno stralcio dell’intervista rilasciata al Daily Mail e che sul tabloid britannico online era corredata da un’ampio servizio fotografico.

La storia dei Rusev conferma una delle versioni date dalla coppia rom del campo nomadi di Farsala, secondo cui la bambina dai capelli biondi e occhi chiari gli sarebbe stata affidata da una coppia di rom bulgari in difficoltà economiche. La foto di Maria diffusa a livello internazionale e l’appello per ritrovare la vera madre hanno fatto il giro del mondo, tra le migliaia di segnalazioni anche quella dei coniugi Rushev.

È mia figlia” aveva detto Sasha alle emittenti televisive bulgare, da lì il reportage del Daily Mail ma anche l’intervento della polizia, bulgara e greca, che ha sottoposto la coppia al test del DNA.

Poi la conferma dalle autorità bulgare: “I test del DNA hanno dimostrato che la coppia di rom bulgari, Sasha e Atanas Roussev, sono rispettivamente la madre e il padre biologico della bimba“.

La spiegazione delle caratteristiche “nordiche” della bambina nella genetica. Atanas Rusev ha dichiarato fin dall’inizio che nella sua famiglia ci sono casi di albinismo. Fatto supportato dall’aspetto di alcuni degli altri loro figli, biondi e occhi chiari come Maria.

Adesso siamo pronti a riprenderla con noi“, affermano i Rusev. Ma intanto si sta indagando per accertare lo svolgimento dei fatti e il vero perché Maria è stata affidata all’altra coppia rom. Sui veri genitori di Maria grava il sospetto di essere coinvolti nel traffico di bambini.

Comunque si ha ora la conferma: Maria è nata in Grecia, nel 2009, in un ospedale della città di Lamia. Sua madre dichiarò di essere sposata all’ammissione, ma registrò poi la neonata come madre single.