GHETTO 4 LIFE – Il nuovo graffito dell’artista e writer inglese è parso offensivo a qualcuno dei residenti, ma i fan di Banksy affollano il South Bronx comunque.

È l’ultimo lavoro di Banksy, apparso lunedi 21 ottobre 2013 su una parete dell’E. 153rd St. nel sud del Bronx. Ed è la prima opera dell’artista britannico Banksy nel Bronx. Si inserisce nel progetto di BanksyBetter Out Than In“, che prevede la realizzazione di un’opera al giorno, per tutto il mese di ottobre, a New York. Sul sito personale dell’artista, tutte le foto delle opere del progetto.

Il soggetto del graffito è un bambino che impugna una bomboletta di vernice spray, con cui pare scrivere sul muro: “Ghetto 4 Life”… con l’aiuto del suo maggiordomo, anch’esso dipinto in bianco e nero mentre porge al ragazzino delle bombolette spray su un vassoio.

Ebbene, i residenti della zona, almeno alcuni di loro, hanno dichiarato di essere indignati dal “vandalismo” in sé nonché dal messaggio trasmesso.

“è un modo banale per perpetuare il modo in cui la gente pensa al South Bronx”.

“è irrispettoso. Nessuno viene qui per essere in un ‘ghetto'”.

Ma i newyorkesi continuano ad affluire ad ogni nuova produzione di Banksy, e molti sono riconoscenti, a quello che è considerato uno dei maggiori esponenti della street art, di condividere le sue opere con il popolo, di ogni quartiere e estrazione sociale.

Favorevole anche il proprietario dell’edificio su cui è stato realizzato il graffito. Ha detto che non ha alcun problema e addirittura vuole preservare il lavoro di Banksy. Tenendo presente anche che molte persone che possiedono pezzi di Banksy originali vendono i loro muri per migliaia di dollari!

è bello, è una bella opera d’arte“, ha detto il signor Demaggi. “Finché non fa male a nessuno, va bene“, ha specificato riferendosi al famoso “graffitaro”.

Il socio di Demaggi, Zabe Hakimi, ha detto che lui ha invece anche apprezzato il messaggio dell’opera: “‘Ghetto per la vita, significa che non importa quello che si ottiene, anche se sei un miliardario, resti la stessa persona e ricordi da dove vieni“.

I “Graffitari” hanno poi un approccio completamente diverso al progetto artistico di Banksy: poche ore dopo il completamento dell’opera un tagger, tale Skeelo, ha scarabocchiato il suo nome sopra il pezzo.