L’Unione europea può contribuire a risolvere alcuni dei problemi finanziari che hanno impedito all’Ucraina la firma di un accordo commerciale. Lo ha detto oggi l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri, Catherine Ashton, ai giornalisti a Bruxelles. La notizia è stata diffusa sul sito della CNN.

Dopo mesi di trattative, il presidente ucraino Viktor Ianukovich il 21 novembre ha respinto l’accordo con l’Unione Europea a favore di più stretti legami economici con Mosca, scatenando le proteste di massa che stanno paralizzando Kiev.

Ma la Ashton ha reso noto oggi che crede si possa ancora lavorare con Ianukovich per risolvere le preoccupazioni del paese dell’Europa orientale che ha recentemente fatto marcia indietro sulla firma dell’accordo con l’UE. Malgrado sia anche già in calendario per domani, martedì, un incontro tra il presidente ucraino e il leader del Cremlino Vladimir Putin, e solo ieri l’Unione europea, attraverso Stefan Fule, avesse comunicato di considerare per ora sospese le trattative per una possibile intesa con Kiev.

Del resto, a parte le dichiarazioni ufficiali di Fule, Commissario europeo per l’Allargamento e la Politica Europea di Vicinato, Elmar Brok, membro del Parlamento europeo, aveva detto ieri alla folla di Kiev, “La porta per l’Ucraina verso l’Europa è aperta“.

Intanto da parte di Mosca, le azioni di UE e di altri paesi filoeuropeisti, soprattutto degli USA, sono vissute come un’ingerenza ingiustificata nei rapporti con Kiev, che fa aumentare la tensione politica. Recentemente il giornale tedesco Bild ha addirittura parlato di missili schierati dalla Russia ai confini dell’UE. La notizia non è stata confermata, ma di fatto tiene alta l’attenzione sulla tensione internazionale creatasi tra la Russia, che vorrebbe legarsi a Kiev, e l’Unione Europea unita agli altri paesi favorevoli agli accordi dell’Ucraina con l’UE.