IL VIDEO IO SONO UN BERLINESE – ‘Eu sou um berlinense‘, (‘Ich bin ein Berliner‘), un video sulla Germania, (per il quale le parole “satira” e “satirico” pur venendo alla mente sono ideologicamente non corrette), mostrato in Portogallo durante la visita della cancelliera Angela Merkel e censurato dalle autorità tedesche.

Il filmato portoghese vietato in Germania è stato realizzato con l’intento di mostrare la difficile realtà economica del Portogallo in relazione alla prosperità della Germania, riportando i dati e i “fatti” degli ultimi 40 anni.

Un film di 5 minuti, girato da un blogger, che è stato mostrato sui pannelli pubblicitari e informativi a Lisbona durante la visita del cancelliere Angela Markel nella capitale. I pannelli informativi appartengono al Consiglio nazionale del Turismo, e sono sparsi in vari punti della capitale del Portogallo.

Il cortometraggio, in inglese, che potete vedere a fine articolo nel video postato su YouTube, nel desiderio degli autori avrebbe dovuto essere trasmesso in TV in Germania. A questo scopo gli autori del breve film avevano acquistato dello spazio in varie emittenti televisive tedesche, per poterlo mandare in onda prima della visita della Merkel in Portogallo.

Il video è stato bloccato dalle autorità tedesche che hanno considerato il suo messaggio “politicizzato”.

Le spiegazioni dell’autore Rodrigo Moita de Deus sul senso del film è che l’intenzione non era di offendere i tedeschi, ma cercare di fargli capire un po’ meglio la realtà che vive il popolo portoghese. “Come si vede nel film, lavoriamo più ore, paghiamo più tasse e abbiamo meno vacanze“, ha detto, descrivendo il rifiuto tedesco alla diffusione del film come “una situazione insolita, anche perché i principi e i valori dell’Unione europea parlano di solidarietà“.

Rodrigo Moita de Deus ha inoltre espresso il suo dispiacere per la censura del filmato in una lettera indirizzata direttamente al Cancelliere tedesco, sottolineando che “tutti i dati esposti nel film sono fatti storici facilmente verificabili e statistiche provenienti da fonti ufficiali“.

Gli autori del film hanno promesso di andare avanti e garantire che il messaggio arrivi ai suoi destinatari, trovando altri modi di mostrarlo in Germania, in particolare attraverso i social network. Facile prevedere che l’iniziativa possa essere ripresa da altri paesi dell’Unione europea. La Grecia potrebbe essere la prossima nazione a realizzare un filmato analogo: a scopo “didattico”, i tedeschi potrebbero definirlo “politicizzato” e “satirico”. Non male anche l’ipotesi di una “risposta” tedesca anch’essa in video.

Ecco la versione in inglese del filmato. Su YouTube, al canale ufficiale ich bin ein berliner creato per il breve video, anche le versioni in tedesco e in portoghese.