NUOVI CASI DI SOSPETTO TRAFFICO DI BAMBINI IN GRECIA – Attesi per oggi i risultati del test del DNA effettuati su una donna rom di origine bulgara che potrebbe essere la madre naturale della bambina bionda trovata tra gli zingari. La donna, identificata dalla polizia bulgara, si chiama Sasha Rusev, proviene dalla città di Mykolaiv e ha altri 10 bambini, alcuni dei quali assomigliano a Maria. Parlando alla televisione bulgara la donna ha affermato di essere lei la madre biologica di Maria.

Si moltiplicano intanto in Grecia i casi di sospetto traffico e compravendita di bambini. È di oggi la conferma da parte delle agenzie di stampa dell’arresto di una coppia greca, 53 e 48 anni, che a marzo avrebbe acquistato una bimba dai rom, non potendo avere figli propri. La polizia ha riferito che si è proceduto all’arresto e che la coppia incriminata comparirà in tribunale.

Dopo il caso di Maria, “l’angelo biondo” trovato nel campo rom e per cui ci si è mobilitati a livello mondiale, diffondendone la foto e le caratteristiche, per rintracciare i suoi veri genitori, si tratta del terzo caso che finisce nelle mani delle autorità greche.

Ma, intanto, si sta veramente per individuare chi sono i genitori biologici della piccola Maria, che viveva nel campo rom a Farsala, in Grecia? Dopo i sospetti della polizia durante un controllo di routine nel campo, il test del DNA ha dimostrato che essi non sono i suoi veri genitori.

Non sono i suoi genitori biologici, e fino ad ora hanno fornito versioni contrastanti su come Maria si sia trovata con loro, malgrado l’abbiano cresciuta e Maria, che parla solo il dialetto rom, si sia perfettamente inserita nella vita del campo, come mostrato anche da alcuni

video.

La bambina, secondo le dichiarazioni della donna ora entrata nella vicenda, sarebbe nata nel gennaio 2009 nell’ospedale della città di Lamia, in Grecia, dove lei si trovava. Alla polizia bulgara, dai primi accertamenti, risulta che la donna fosse effettivamente in Grecia in quel periodo, ma nella zona di Patrasso.

La donna, madre di 10 figli, ha detto di aver consegnato Maria alla famiglia di rom del campo nomadi di Farsala, visto che non poteva tenerla con lei e ritenenedo che fosse la scelta migliore per la bambina. Ha negato di aver ricevuto alcun corrispettivo economico, ma altre informazioni raccolte dai media bulgari, con domande rivolte ai vicini della donna, parlano di 250 euro che sarebbe stato il compenso ricevuto dalla rom bulgara in cambio di Maria.

in attesa di novità sulle sue origini, Maria è ospite della struttura “il sorriso del bambino”, è in buona salute e gli psicologi le offrono il supporto di cui ha bisogno. se i suoi genitori naturali non saranno trovati entro sei mesi, probabilmente ne verrà autorizzata l’adozione.