Una analisi della rivista statunitense di economia e finanza Forbes sulla gravidanza di Kate Middleton e sul ruolo della duchessa di Cambridge e di suo figlio nella società, non solo britannica, ma anche americana. Aggiungeremmo noi anche in parte europea.

L’articolo prende spunto da quello a cui tutti stiamo assistendo da mesi: speculazioni, analisi, rumor e anticipazioni su qualcuno che ancora non è nato.

Mentre alcuni dei pettegolezzi sono semplicemente stupidi, alcuni aspetti di questa nascita stanno plasmando le tendenze sul ruolo genitoriale, sulla rivisitazione del ruolo maschilista dell’erede, una punto finora fermo nella tradizione anglosassone.

Nonostante l’adorazione del mondo della principessa Diana, l’attenzione mondiale dedicata alla nascita del principe William nel 1982 non è nulla a confronto con l’attenzione costante e globale nei confronti della sua imminente prole. Complici i social media e il web in generale: Twitter e Facebook, i blog, i video virali di YouTube.

Poi, sottolinea Marian Salzman, sulle pagine di Forbes, “nessuno fa pettegolezzi come gli inglesi”.

Un altro motivo per l’incredibile attenzione nei confronti del pancione reale pare essere il bisogno di distrarci dalla realtà di questi tempi duri, non solo in America, e leggere alcune notizie positive.

Kate Middleton e il principe William stanno riscrivendo le tendenze genitoriali in tempo reale, anche a spese di Kim Kardashian e Kanye West. Una primogenita americana non può reggere il confronto con il più importante cittadino britannico che sta per venire al mondo.

L’articolo integrale, in inglese, su Forbes.