JUSTIN BIEBER, COSA HA IN COMUNE CON MOZART – Lo spiega la 31enne attrice, novellista, giornalista e violinista Clemency Burton-Hill. Si tratta del “Doo-wop” e il “mi bemolle maggiore”.

C’è chi dice che Justin Bieber rappresenta il peggio delle star della musica pop create a tavolino per il pubblico adolescente. C’è chi lo critica per il suo comportamento da monello viziato. Clemency Burton-Hill ora paragona l’opera del cantante canadese a quella di Mozart e Beethoven. La Clemenza di Tito, opera K621 di Mozart, e L’Eroica, la sinfonia n. 3 di Beethoven, condividono tra loro e con la canzone “Baby” di Justin Bieber la tonalità di mi bemolle maggiore. “Non mi piace così tanto questa canzone, ma è molto di più che la semplice pre-confezionata e stereotipata canzone pop che ci si potrebbe aspettare che sia“.

In pratica, secondo la musicista, in “Baby” Justin Bieber e i suoi collaboratori hanno utilizzato elementi di composizione musicale usuali per le canzoni pop, ma lo hanno fatto in modo molto intelligente. In particolare Clemency Burton-Hill fa riferimento all’uso del Do-wop come quel “qualcosa” che rende il brano molto efficace. La musicista spiega che l’uso dello stile Doo-wop, che divenne popolare nel 1950, affonda le sue radici nella musica classica ed è stato usato da grandi musicisti, tra cui Wolfgang Amadeus Mozart.

Clemency Burton-Hill presenta uno show sulla BBC Radio 3 e si è occupata del concorso giovani musicisti della BBC.

Vi riproponiamo di seguito il video di “Baby”, di Justin Bieber, dal canale ufficiale VEVO su YouTube.