JIME GYATSO LIBERO – Il portavoce ufficiale per l’autoproclamato governo tibetano, in esilio in India, ha riferito che la Cina ha rilasciato il noto prigioniero politico, Jigme Gyatso, dopo 17 anni passati in carcere con l’accusa di mettere in pericolo la sicurezza nazionale e il separatismo.

La notizia del rilascio del monaco tibetano, apparsa su usatoday.com, è riportata anche da Radio Free Asia, una emittente radiofonica americana.

Il monaco 52enne, attivista del Movimento per la Libertà tibetano, è tornato nella sua città natale in una zona di etnia tibetana nella provincia nord ovest di Gansu, secondo quanto riferito da Tashi Phuntsok.

Phuntsok ha ricordato che Jigme Gyatso è stato rilasciato con circa un anno di anticipo rispetto al previsto, probabilmente a causa delle cattive condizioni di salute dovute al duro trattamento ricevuto in prigione.

Jigme Gyatso fu condannato a 15 anni di carcere nel 1996 dalla Repubblica popolare cinese, ma la condanna era stata poi prorogata di tre anni nel 2004, dopo che aveva gridato slogan in carcere per chiedere il ritorno del leader spirituale tibetano in esilio, il Dalai Lama.

Diversi gruppi internazionali per i diritti umani hanno protestato con campagne a suo nome, tra cui Amnesty International.