Italia sempre più vecchia: preoccupanti o curiosi i nuovi dati di Istat?

ROMA – L’Istat ci regala sempre cuoriose ma a volte anche preoccupanti istantanee sul nostro Bel Paese. Questa volta il rapporto è concentrato nell’età degli italiani. Secondo l’Istat negli anni Cinquanta “l’Italia era tra i Paesi europei più giovani. Rispetto agli altri è invecchiato di più e più rapidamente“. È la conclusione alla quale si arriva attraverso il rapporto “Sessant’anni di Europa“.

Nell’analisi viene evidenziato che nel 1957 “metà della popolazione italiana aveva meno di 31 anni, ora più di 45“.

Subito ci piene da pensare perchè questo brusca impennata dell’età. Se da una parte potrebbe essere un segnale positivo per il fatto che la qualità della vita sia aumentata e quindi si vive più a lungo, dall’altra c’è l’aspetto delle nascite. Già in precedenti analisi infatti è stato evidenziato come il numero delle nascite in Italia si sia abbassato notevolmente. Alcuni lo imputano alla crisi economica, altri al fatto che in una società dove sono obbligati a lavorare in due per sostenere tutte le spese che ci sono da affrontare, la coppia ritarda il più possibile prima di pianificare una gravidanza.

Altra nota dolente, emersa dal rapporto “Sessant’anni di Europa” dell’Istat è il tasso di occupazione, “pari al 57,2% della popolazione attiva” nel 2016, “inferiore a quello Ue”. Accentuate, inoltre, negli ultimi 60 anni “le differenze tra Italia e i 6 Paesi fondatori Ue” per quanto riguarda la parità di genere.