Le inondazioni in Vietnam hanno ucciso almeno 28 persone, nove persone risultano disperse 100 mila case sommerse e 80 mila circa sono gli sfollati. Questo il bilancio dopo che la depressione tropicale che ha causato molti danni e vittime nelle Filippine ha scaricato forti piogge sulle regioni centrali del Vietnam. I dati sono stati forniti alle agenzie di stampa dagli organi di informazione di Stato e dai rappresentanti del governo vietnamita. Molte strade del paese sono state chiuse a causa delle inondazioni e corse di treni del servizio ferroviario nazionale annullate.

Nella provincia di Quang Ngai, dove si contano 9 vittime e 4 dispersi, il livello delle acque di inondazione è salito sopra un precedente picco misurato nel 1999, sommergendo molte case.

Il livello dell’acqua ha subito un rapido incremento dopo che 15 centrali idroelettriche nella regione centrale del Vietnam hanno dovuto aprire le dighe e rilasciare parte dell’acqua per motivi di sicurezza legati alla resistenza dei bacini.

La regione centrale del paese, comprendente gli altopiani rinomati per la coltivazione della qualità di cafférobusta”, è spesso colpita da

alluvioni e tempeste tra luglio e ottobre, ma l‘eccezionale ondata di maltempo di metà novembre, che da venerdì ha colpito la zona centrale del Vietnam, ha interrotto la raccolta del caffè e le procedure di essiccazione dei chicchi, ritardando così il flusso dei semi di caffé ai porti. Un grave problema per l’economia del paese, che avrà ripercussioni probabilmente anche sul mercato e sul prezzo del caffé: il Vietnam copre infatti il 17% della produzione mondiale di caffé.

Purtroppo le previsioni degli organi di Stato parlano di un incremento ulteriore delle piogge nella giornata di oggi, che continuerà ad interessare le zone della coltivazione del caffé.