Innamorarsi? Colpa della neurochimica e non del cuore.

Perchè ci si innamora? La scienza ha dato la sua risposta. Il colpevole dell’innamoramento non è il cuore, ma il cervello. Secondo recenti studi scientifici, le persone che si innamorano sperimentano una serie di reazioni neurochimiche, incluso il rilascio di ormoni come ossitocina, dopamina, serotonina e persino cortisolo. La cattiva notizia è che questo stato dura solo pochi mesi.

Cos’è l’amore? Poeti, psicologi, biologi e tutti coloro che lo hanno sentito, hanno cercato di rispondere a questa domanda. Attraverso la scienza, gli esperti la descrivono come una “esplosione” di neurotrasmettitori che generano sensazioni di piacere, che dedicano tutta l’energia e i pensieri all’altra persona. Innamorarsi crea dipendenza, può anche arriva all’ossessione e mette gli umani in uno stato di temporanea follia.

Uno studio condotto dall’University College di Londra nel 2011 ha determinato dopo aver eseguito scansioni cerebrali di uomini e donne, afferma che non ci sono differenze significative tra i modelli mostrati nelle risonanze.

Il campione di 12 uomini e 12 donne, metà dei quali con partner dello stesso sesso e l’altra metà del contrario, che ha riferito di essere innamorati, ha mostrato attività cerebrale in aree ricche di attività dopaminergica, oltre a una “disattivazione” nelle parti corteccia temporale, parietale e frontale legata alla critica e al giudizio, che potrebbe spiegare perché le persone tendono ad essere meno razionali nel giudicare i loro partner e dare un senso alla frase “l’amore è cieco“.

Il cocktail chimico dell’Amore.

Nella nostra specie i seguenti composti sono coinvolti in uno o più dei tre stadi dell’innamoramento:

Dopamina. Dall’inglese dopa, abbreviazione di diidrossifenilalanina, precursore di questo ormone e neurotrasmettitore (sostanza chimica che consente la comunicazione tra neuroni) è responsabile per gli stati euforici di gioia e di piacere, come sperimentiamo quando ci prendiamo per mano oppure

lo scambio di sguardi.

Feniletilamina. Amine, alcaloide e neurotrasmettitore, è una sostanza che produce il nostro corpo il cui effetto è simile alla anfetamina. Stimola il sistema nervoso così intensamente che porta a “perdere il sonno” pensando alla persona amata. Questa sostanza si trova anche in alcuni alimenti come il cioccolato.

Norepinefrina. Dal latino norma, conosciuta anche con il nome di noradrenalina, è un ormone e un neurotrasmettitore che aumenta la pressione del sangue, per non parlare di come accelera il nostro muscolo cardiaco.

Ossitocina. Ormone che si forma nell’ipotalamo. Influenza positivamente i comportamenti come l’empatia, la fiducia e la generosità, quindi svolge un ruolo importante nel plasmare di legami affettivi sia tra amanti che in qualsiasi altra relazione interpersonale. Tuttavia, una recente ricerca avverte che intensifica anche sentimenti negativi come l’invidia e il compiacimento per il fallimento degli altri, quindi dovresti pensarci due volte prima di acquistare qualsiasi bottiglia di ossitocina disponibile su Internet.

Serotonina. Neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale che all’innamorarsi ci trasforma in qualcosa di simile a un paziente con disturbi ossessivo compulsivo, come vedere ogni cinque secondi il cellulare per vedere se il nostro amato ha risposto al nostro ultimo messaggio.

Testosterone. E’ un ormone prodotto nei testicoli del maschio e nelle ovaie delle femmine: aumenta il desiderio sessuale in entrambi. Gli studi indicano che ci sono feromoni umani, presenti nel sudore, che potrebbero essere utili quando si cerca un partner, ma questo è discutibile e apparentemente l’odore non è l’arma principale dei “soldati dell’amore”.

Vasopressina. L’ormone della monogamia, insieme all’ossitocina, è legato ai sentimenti di tranquillità e stabilità che sentiamo durante una relazione a lungo termine.