VULCANO IN ERUZIONE A SUMATRA – Salgono a 15 le vittime che non sono riuscite a sfuggire ai detriti incandescenti dell’eruzione del vulcano Sinabung, nel nord dell’arcipelago indonesiano. il portavoce della Protezione Civile locale, Sutopo Purwo Nugroh, ha spiegato che l’emissione di gas tossici e il proseguire delle eruzioni rende impossibili le operazioni di ricerca di feriti o vittime, quindi i numeri sono solo provvisori e gli aggiornamenti potrebbero rivelare una tragicità maggiore dell’evento.

Le vittime accertate, e almeno altre tre persone ferite, si trovavano a Sukameriah, un villaggio vicino al cratere del vulcano; sono state colpite da lava e lapilli. Il quotidiano Jakarta Post sottolinea che questa è la prima volta nella storia conosciuta che il vulcano causa morti direttamente con una eruzione. In passato sono state citate le morti di 31 persone, per problemi respiratori o cardiocircolatori aggravati dall’eruzione di cenere vulcanica.

L’attività del vulcano Sinabung si sta intensificando, pare, negli ultimi tempi: dopo circa 400 anni di attività vulcanica minima, il Sinabung ha ricominciato a farsi sentire nel 2010. Da settembre era stata monitorata l’emissione di gas. Pennacchi di cenere offuscano ora il cielo, da sabato, per poi ridiscendere in nubi incandescenti che raggiungono i 700 gradi centigradi di temperatura.

L’imprevedibilità dell’attività vulcanica aveva già sconvolto la vita quotidiana di chi vive in questa regione, a 2 e ½ ore di volo da Giakarta. Il mese scorso erano state evacuate 22 mila persone in campi temporanei, ma più della metà erano state autorizzate a tornare a casa proprio venerdì.

Attualmente sono stati fatti evacuare 16 villaggi, per un totale di almeno 30 mila persone, ora ospitate presso 42 centri di evacuazione.
Alcune delle vittime di sabato vivevano nelle zone circostanti il vulcano e si trovavano a soli 3 km dal cratere per controllare le proprie case o solo per guardare le eruzioni. Altri erano studenti in osservazione del fenomeno e volontari giunti in zona per fornire il proprio aiuto alla popolazione in difficoltà. In realtà, nessuno avrebbe dovuto trovarsi nell’area del cratere, per un raggio di 5 chilometri. Il governo aveva infatti già emanato il massimo livello di allerta, tuttora in vigore.

Oggi, domenica 2 febbraio, il cielo sopra la montagna dell’isola di Sumatra ha ancora il colore grigio e pesante della cenere, come mostrano i video e le immagini del vulcano in eruzione, sul sito dell’Indonesia Geologic Agency. Il governo e le chiese locali si stanno occupando della distribuzione di mascherine protettive utili per ridurre i problemi respiratori, almeno quelli causati dalle ceneri.