BOEING 737, INCIDENTE IN RUSSIA – Un aereo di linea russo, impegnato in un volo regionale partito dall’aeroporto di Mosca-Domodedov si è schiantato in fase di atterraggio all’aeroporto della città di Kazan. All’atterraggio è seguita un esplosione, in cui hanno perso la vita i 44 passeggeri a bordo e i 6 membri dell’equipaggio, come riferito nelle prime notizie alle agenzie di stampa fornite dal portavoce del ministero delle Emergenze, Irina Rossius.

Il Boeing 737 appartenente alla compagnia Tatarstan Airlines, si è schiantato circa alle ore 07:20 locali (10:20 EST). Le cause dell’incidente non sono state immediatamente chiare.

Gli aggiornamenti sulla notizia riferiscono di un possibile errore del pilota.

I media russi parlano di vari tentativi di atterraggio, addirittura tre, durante i quali l’aereo avrebbe finito per perdere definitivamente quota per poi schiantarsi sulla pista d’atterraggio e prendere fuoco.

La Russia non è nuova ad incidenti aerei, soprattutto negli ultimi anni. I perché di tanti incidenti, sono stati attribuiti di volta in volta a varie cause, ma in generale si parla di difetto delle compagnie aeree russe, che opererebbero con aerei troppo vecchi, scarsa formazione dei piloti, aeroporti fatiscenti, lassismo nei controlli da parte del governo e la ricerca di profitto a scapito della sicurezza.

L’ultimo incidente aereo mortale si è verificato nel dicembre scorso, quando un Tupolev di fabbricazione russa andò fuori pista all’aeroporto Vnukovo di Mosca, rotolò in un campo innevato e andò a sbattere contro la vicina autostrada, rompendosi in pezzi e prendendo fuoco. Nell’incidente persero la vita 5 persone, le cause furono attribuite ad un guasto.

Nel 2011 in un incidente verificatosi a Yaroslavl, rimasero uccise 44 persone, tra cui una squadra di giocatori professionisti di hockey. In quel caso si parlò di un errore del pilota.