TGRF – Terrestrial Gamma Ray Flash o “Dark Lightning“, esplosioni di raggi gamma ad alta energia nell’atmosfera terrestre che bombardano passeggeri, piloti e personale delle linee aeree. A metà degli anni ‘90, gli scienziati scoprirono l’esistenza di simili fenomeni anche nel cielo terrestre che interessano anche le altitudini della navigazione aerea, tra 30 mila e 40 mila piedi (9150 / 12200 metri), soprattutto in caso di violente tempeste tropicali nella fascia equatoriale.

Dal gennaio 2010 i ricercatori dell’INAF, dell’ASI e dell’ENAC (Ente Nazionale dell’Aviazione Civile) tentano di approfondire la conoscenza del fenomeno e capire a quali rischi sono esposti i passeggeri e il personale di volo dei voli aerei ad alta quota. Ricerche precedenti hanno rivelato che questi “lampi oscuri” lanciano nello spazio anche fasci di antimateria. “Sappiamo come funzionano i buchi neri al centro di galassie distanti, ma non capiamo cosa succede di analogo all’interno di nubi temporalesche, a pochi chilometri sopra le nostre teste“, ha detto il ricercatore Joseph Dwyer, un fisico presso l’Istituto di tecnologia della Florida.

Ora dei modelli computerizzati suggeriscono che i “Dark Lightning” siano causati da una forma “estrema” di fulmini che genera poca luce ma grandi quantità di raggi gamma. “Trovo incredibile che ci siano voluti due secoli e mezzo dall’epoca di Benjamin Franklin per scoprire che c’è un altro tipo di fulmine all’interno temporali” ha confessato Dwyer.

Dwyer ei suoi colleghi, Ningyu Liu e Hamid Rassoul, hanno fornito un rapporto dettagliato delle loro scoperte mercoledì 10 aprile 2013, ad una riunione dell’European Geosciences Union, a Vienna.
Tenendo conto che i piloti fanno comunque di tutto per tenere gli aerei fuori da tempeste e temporali, e che la probabilità che un aereo si trovi all’interno del raggio di diffusione delle radiazioni di un  “fulmine oscuro” è piuttosto rara, il professor Dwyer ha precisato nella sua esposizione che le radiazioni di questi fulmini particolari non sono qualcosa di cui si deve aver paura, e non sono certo una ragione per evitare di volare.