GOOGLE – Le ultime volontà digitali, Google ci ha già pensato. In caso di dipartita, è possibile decidere come dovranno essere gestiti i dati Google.

In un mondo sempre più digitale, gran parte della nostra identità è ormai legata ai social network e ai conti online, alle password su server diversi, foto, email e documenti. L’accesso al materiale personale in Rete dopo la morte – o per qualsiasi altra ragione – aggiunge diplomaticamente Google, richiederebbe una grande burocrazia, Google ha aggirato il problema consentendo agli utenti di decidere personalmente cosa succederà quando tireranno le cuoia o saranno impossibilitati a gestire il proprio account personalmente. Gli account potranno essere riaperti da amici e parenti, o addirittura eliminati, se il titolare dell’account lo ha espresso come propria volontà.

Il servizio si chiama Gestione account inattivo, in inglese Inactive Account Manager.

Accedendo al nuovo servizio Google si può impostare il periodo di mancata attività dell’account trascorso il quale l’account stesso verrò considerato inattivo. Un mese? Un anno? È il proprietario dell’account che decide.

Passato il periodo cosiddetto di timeout, che scatta dall’ultimo accesso all’account Google, e previo avviso tramite email o SMS al diretto interessato per conferma, partirà una procedura automatica che rispetterà le volontà espresse dall’ormai ex gestore dell’account.

La notifica ai soggetti indicati come “eredi” dell’account, o l’eliminazione dell’account stesso. Come si fa? Semplice, accedendo alla pagina di gestione del vostro account Google. La soluzione semplice ed efficiente, da Google.