GARDALAND ELIMINA LO SPETTACOLO DEI DELFINI – Il Palablù verso la ristrutturazione che lo trasformerà in arena per spettacoli senza animali, forse per proiezioni in 4D. Mentre i 4 delfini, Robin, Teide, Betty e Nau andranno in pensione, trasferendosi dal più grande parco dei divertimenti d’Italia all’acquario, forse quello di Genova.

Il parco divertimenti di Ronchi, comune di Castelnuovo, sulla sponda veronese del lago di Garda, di proprietà della Merlin Entertainments che nel 2006 rilevò il parco veneto, ha raccolto le critiche degli animalisti e della Lega antivivisezione in Italia; ma anche seguito il suo “cuore” sensibile al rispetto per gli animali. La scelta etica della chiusura del delfinario è comunque in accordo con la filosofia dei Sealife, le 27 strutture della Merlin nel mondo, tra cui una accanto a Gardaland, in cui si possono ammirare pesci e altri rari animali marini in un ambiente che rispetta quello di provenienza.

Ecobusiness, certo, ma anche insegnamento per i visitatori, soprattutto i più giovani, a rispettare e proteggere la natura grazie ai percorsi didattici su flora e fauna marina.

Un pezzo della storia di Gardaland che se ne va con lo smantellamento della struttura in cui i delfini si sono esibiti per tanti anni e l’ultima volta il 6 gennaio 2013. Come dice il direttore del parco dei divertimenti, Danilo Santi, che ricorda: “I delfini erano una presenza costante già dall’inizio degli anni Novanta. Il loro show è stato visto da milioni di spettatori, al punto che nel 1997 abbiamo deciso di realizzare il Palablù, con 1500 posti a sedere”, e una nuova storia che inizia, con l’incentivazione delle attrazioni meccaniche e a tema, con le giostre e le strutture per avventure mozzafiato. L’acqua come attrazione continuerà a non mancare ai visitatori, forse unica vera caratterizzatrice del parco tematico.