강남스타일… eh sì, perché il brano di PSY da record planetario e su YouTube è nato in Corea del Sud. La traduzione è, ovviamente GanGnam Style, uno dei tormentoni 2012 più interessanti dal punto di vista sociologico, dal testo interpretabile più che traducibile.

Il significato di “Oppa GanGnam Style”, frase portante della canzone, è che il proprio ragazzo ha lo stile di GanGnam, quartiere raffinato e ricco della Corea del Sud, in cui è nato l’autore PSY.

Una ragazza all’altezza di lui, deve avere uno stile GanGnam di giorno, ma scatenarsi di notte. Tutto qui il senso del brano.

Antropologi e linguisti hanno un compito non da poco cercando di analizzare, capire e spiegare come, all’inizio dell’autunno del 2012, “GanGnam Style” è diventata un’espressione idiomatica americana, che rappresenta più l’interpretazione trash e i movimenti non proprio eleganti del cantante del brano e protagonista del video, che l’originale derivazione riferita al quartiere sudcoreano di lusso.

Wikipedia ha una pagina dedicata a “GanGnam Style“, dove esalta subito il record di GanGnam Style, come il video più visto del 2012 su YouTube.

Il video ufficiale di GanGnam Style ha raccolto 435 milioni visite da luglio a metà ottobre di quest’anno e il conteggio non tiene conto delle visualizzazioni delle innumerevoli versioni, tra cui la versione femminile “Oppa Is Just My Style”, copie e parodie dell’autentico “GanGnam Style” di PSY.

Notizie approfondite “globalmente” su “GanGnam Style” potete trovarle nei nostri precedenti articoli che trattano del tormentone e del suo autore.

PSY è un nome d’arte, abbreviazione di Psyco, oltre che sigla del nome completo del rapper cantante e autore di “GanGnam Style”, Park Jae-Sang.

PSY su Facebook ha più di 1 milione e 800 mila “Mi piace”, superstar globale, genere K-pop, scala le classifiche con le mosse della sua danza, che imita il cavalcare un cavallo invisibile, e raggiunge tutto il mondo grazie al suo sesto album. Ecco il video del brano che resterà nella storia dei tormentoni.

Un fenomeno globale nel mondo della musica che per l’attenzione che sta suscitando non può essere relegato alla definizione di “trash”, non più di altre espressioni di arte contemporanea che hanno una loro dignità e un loro spessore.

Da imparare a memoria, cantare e ballare. Ai nostri nipoti potremo dire: “GanGnam Style”, io c’ero!