NASCOSTA NEL BAGAGLIAIO DALLA MADRE – Scoperta shock in Francia, nell’auto, chiusa nel vano portabagagli dell’auto, una bambina di circa due anni. L’ha trovata uno dei meccanici che avrebbe dovuto riparare la macchina, insospettito dai rumori che provenivano dal bagagliaio della Peugeot 307 station wagon. Quando ha deciso di aprire il cofano posteriore, si è trovato di fronte una realtà che supera l’immaginazione in atrocità: in un cesto giaceva una bambina pallida, emaciata, disidratata, malnutrita, febbricitante, senza alcunché addosso e sporca dei suoi stessi escrementi. Allertate le autorità, i genitori della piccola, una coppia di origini portoghesi, entrambi disoccupati, sono stati immediatamente posti sotto controllo giudiziario, incriminati per maltrattamento e abuso di minore vanno incontro ad una pena di 10 anni di reclusione. La bambina ricoverata per accertamenti. I tre fratelli della piccola affidati ai servizi sociali.

Il fatto è avvenuto a Terrasson-la-Villedieu, nella regione della Francia sudorientale della Dordogna, a 10 km dal villaggio di Brignac-la-Plaine, dove la famiglia viveva.

La bambina, è stato accertato dalle perizie mediche, soffre di significativi ritardi rispetto all’età presunta, tra i 15 e i 23 mesi. Ritardi fisici, altezza e peso; e psichici, la bambina non parla, le sue capacità sono in generale non consone all’età presunta.

La madre, Rose-Marie, 45 anni; secondo la testimonianza del meccanico che ha fatto il ritrovamento, non sarebbe stata cosciente della gravità di ciò che aveva fatto alla bambina. Al momento della scoperta si preoccupò di darle dell’acqua, ma senza particolari allarmismi, e non perse la calma nemmeno all’arrivo della polizia. Dovrà essere sottoposta a perizia psichiatrica.

Le motivazioni addotte dalla mamma parlano della necessità di tenere nascosta la nascita e l’esistenza della bambina al marito, un punto che richiede una verifica da parte delle autorità per capire se e come il padre fosse coinvolto nel fatto. L’inchiesta penale mirerà a chiarire i perché di questo occultamento e verificare quanto detto dalla madre su questo punto. La bambina è stata comunque nascosta a chiunque, anche a parenti e conoscenti, oltre che allo Stato.

Il parere degli psicologi, come scritto da numerosi media francesi, è che possa trattarsi di un caso di “negazione della gravidanza”, e che la madre avesse portato in officina la macchina con la bimba nel bagagliaio proprio perché venisse scoperta. Talvolta, in casi similari, la madre agisce per far scoprire il figlio che ha tenuto nascosto, senza rendersene coscientemente conto.

Le testimonianze dei vicini di casa e dei conocenti, di chi veniva a contatto quotidianamente con la donna, ad esempio i genitori dei compagni di scuola degli altri figli, parlano di comportamenti normali e disinvolti.

Gli unici particolari riferiti degni di nota, sono proprio legati alla macchina della donna. Parcheggiata distante dalla scuola, lontano da occhi indiscreti, qualcuno parla di coperture con cartoni, o sportelli e cofano posteriore aperti, sempre nelle vicinanze dell’abitazione della famiglia e fuori dalla visuale dei vicini. Nessuno ha mai notato pianti o urla provenineti dall’auto.

Il padre, 40 anni, un muratore attualmente disoccupato, al momento dell’arresto era ubriaco, riferiscono alcune fonti ai quotidiani francesi, da cui abbiamo tratto le informazioni per questo articolo, tanto da non poter essere interrogato. Ripresosi, ha confermato di non sapere nulla della bambina.

I fratelli: una sorella di 4 anni e due fratelli maschi di 9 e 10 anni di età, sono stati affidati ai servizi sociali e si stanno effettuando delle perizie anche su di loro per verificare che non abbiano subito abusi. A parte una certa aggressività subentrata nel comportamento del figlio più grande negli ultimi mesi, gli insegnanti della scuola non hanno notato nulla di anomalo nei ragazzi.

L’autore della scoperta, avvenuta il 25 ottobre 2013, il meccanico Guillaume Iguacel, ha dichiarato di non riuscire più dormire a causa dello shock per quello che ha visto. Inoltre, ha rammentato di aver notato sgradevoli odori provenire dall’auto anche durante una precedente occasione, in cui la macchina venne portata in officina per un riparazione. Anche questo dettaglio supporta l’idea che la bambina sia stata nascosta nel bagagliaio dalla nascita. A convincerlo ad aprire il bagagliaio, questa volta, il fatto che si sentissero gridolini e versi, per i quali aveva chiesto con curiosità alla signora, sentendosi rispondere che si trattava di un giocattolo per i suoi figli.