Il divorzio tra Tom Cruise e Katie Holmes non è stato in realtà un fulmine a ciel sereno, e nemmeno uno sgradito regalo di compleanno per Tom, ma la fine del matrimonio era stata annunciata da molti segnali, anche se i più non ne erano al corrente.

Prima di approdare alle pagine del gossip, infatti, la fine della relazione si è manifestata a lungo nella vita della coppia, nelle sue abitudine, nella loro casa.

Voci di conoscenti e amici, che ormai sono usciti allo scoperto, non sentendosi più in dovere di tenere il segreto, raccontano di una vita in ale separate della loro casa, per Tom Cruise e Katie Holmes.

Ora si può parlare di quello che parrucchieri, amici, camerieri, personaggi del mondo dello spettacolo in visita a casa Cruise, hanno potuto osservare per parecchio tempo prima che esplodesse il caso del divorzio: Tom Cruise e Katie erano separati in casa. Katie non pare fosse felice di dover giustificare o tacere sulle loro modalità di vita insolite, ma sentiva che non aveva alcun potere di cambiare la situazione. Lo riporta il giornale britannico The Mirror.

Tra i motivi del divorzio, sempre da voci di testimoni vicini alla coppia, una sorta di riscatto della propria identità da parte di Katie, e la pressione di

Tom Cruise sulla figlia Suri riguardo all’adesione a Scientology, la setta da cui mamma Katie vuole salvare la bambina.

Per poter tenere la piccola Suri al di fuori della setta, la speranza di Katie è di ottenere l’affidamento esclusivo della figlia. Proprio per questo motivo l’attrice avrebbe da tempo, e segretamente, affittato un appartamento a New York, mentre il marito era impegnato nelle riprese di Oblivion, in Islanda.

Dal canto suo, Tom, che non vuole rassegnarsi a perdere la figlia, e il controllo su di essa, preme affinché la causa di divorzio venga spostata in California, in cui solitamenete la Corte è più propensa all’affidamento congiunto dei figli in caso di divorzio.

Sembra proprio che nel divorzio Cruise-Holmes, la questione dell’affidamento sarà particolarmente controversa.