Tutte le canzoni del Festival di Sanremo 2017

Questa sera Carlo Conti e Maria De Filippi presenteranno la 67° edizione del Festival di Sanremo. Scherza Carlo Conti nell’ultima conferenza stampa, prima del debutto tra poche ore: “Stasera è una serata importante: c’è Roma-Fiorentina all’Olimpico“. E ancora: “Casualmente abbiamo diviso il festival in due parti: sempre casualmente la prima parte è toccata a Maria, la seconda, a partita finita, tocca a me”. Carlo Conti ha ricordato anche che il compleanno di Vasco Rossi: ” allora voglio fare gli auguri a una persona speciale: Vasco Rossi”.

C’è spazio anche per i volti Sky nella autentica folla di personaggi noti che Carlo Conti ha saputo raccogliere intorno a sé per provare a tenere alta l’attenzione verso il suo terzo Festival di Sanremo da conduttore (con anche il colpo a sorpresa de la partecipazione di Maria De Filippi come partner di conduzione), al via stasera su Raiuno.

Alle star della pay tv italiana è riservato soprattutto lo scomodo – e pregiatissimo – palcoscenico della gara, con il compito si strizzare l’occhio al pubblico più giovane. Tra i big, infatti, i volti targati Sky saranno tre: Chiara, Michele Bravi e Lodovica Comello. I primi due sono i vincitori della seconda e terza edizione dell’X Factor targato Sky, rispettivamente nel 2012 e 2013. E per Chiara si tratterà del terzo Sanremo, al quale giunge molto più motivata dell’ultima volta, reduce da una riscoperta di se stessa che lascia ben sperare sulla possibilità che la grande interprete sappia tornare al livello espresso nel suo X Factor.

La sorpresa del Festival potrà essere Lodovica Comello. La conduttrice di Italia’s Got Talent è una regina dei social, ma anche una cantante esperta e popolarissima in campo internazionale, grazie agli anni trascorsi in Disney con Violetta. E al di la’ della gara, la sua carica di simpatia ed energia sembrano destinate a “bucare” lo schermo. La squadra Sky al festival, a dire il vero, non si esaurisce qui. Proprio stasera, nell’appuntamento inaugurale, ci sarà spazio anche per Diletta Leotta. La conduttrice di Sky Sport salirà sul paco tra gli ospiti non in gara, e sin dalle prime ore di permanenza a Sanremo è tra i personaggi più inseguiti e bersagliati tra i flash dei fotografi.

Le recensioni di Repubblica delle 22 canzoni del Festival di Sanremo 2017.

Al Bano > Di rose e di spine. Questa volta si tratta di una romanza, senza se e senza ma, di quelle che in altri tempi avrebbero fatto crollare il teatro. Succederà anche oggi? Di sicuro Al Bano ormai ha travalicato ogni regola e pudore. Con licenza di cantarsi addosso.
Bianca Atzei > Ora esisti solo tu. Doveva giustificare al meglio la sua seconda presenza tra i big del festival. Ma il pezzo di Checco Silvestre dei Modà è palesemente uno scarto. Poco utile allo scopo.
Alessio Bernabei > Nel mezzo di un applauso. Già un record, esattamente in linea con le conduzioni di Carlo Conti, per la terza volta consecutiva al festival, le ultime due come solista, per portare uno scadente pezzo dance.
Michele Bravi > Il diario degli errori. Situazione delicata. Ha appena fatto coming out, e porta una canzone che suona erroneamente come una piccola, ma certamente prematura, My way. Una tranche autobiografica con errori, ferite e pentimenti che in bocca a un giovanissimo artista risulta singolare. Da riascoltare.
Chiara > Nessun posto è casa mia. Grande sforzo di evoluzione. Dietro questa nuova eleganza c’è la produzione e la scuola di Mauro Pagani, e si sente. Il pezzo può solo crescere man mano che lo si ascolta.

Clementino > Ragazzi fuori. Ci si poteva e doveva aspettare molto di più. Il tema è forte, il pezzo è buono, ma sui ragazzi di strada a Napoli, di questi tempi, la realtà supera di gran lunga la fantasia del rapper.
Lodovica Comello > Il cielo non mi basta. Poteva essere il suo momento, l’occasione per uscire dalla dimensione disneyana, e il talento c’è tutto. Ma il pezzo è davvero scialbo, vecchio e fuori moda.
Gigi D’Alessio > La prima stella. Questa volta la tessitura armonica del pezzo è complessa, ben strutturata, ma, ahinoi, grazie a D’Alessio torna ufficialmente la mamma al festival di Sanremo. Dovrebbe essere proibito dal regolamento, ma non lo è. Era dai tempi di Luca Barbarossa che non succedeva, e già allora era sembrata una scelta per così dire antica. Oggi D’Alessio si rivolge a una mamma che non c’è più (se per questo l’aveva già fatto McCartney in Let it be ma non è una giustificazione) e per il popolo italiano è difficile immaginare qualcosa di più commovente. Insomma “son tutte belle le mamme del mondo”, ma così è voler vincere facile. Troppo facile. “Sento la tua voce”, canta a un certo punto. Mmm…
Elodie > Tutta colpa mia. Difficile immaginare un pezzo di Emma Marrone in minore, eppure è successo.
Giusy Ferreri > Fatalmente male. Sarà, ma quel tipico effetto nasale del timbro vocale ormai fa sembrare la Ferreri un’imitatrice. Ma ha senso fare la parodia di se stessi?

Francesco Gabbani > Occidentali’s Karma. Sembra il sequel del pezzo con cui vinse tra i giovani dell’anno scorso, di nuovo un melting pop di simboli e stereotipi del nostro mondo. Il karma dell’occidente passa attraverso nirvana, Buddha, umanità virtuale. È aggressivo, vivace, per fortuna.
Fiorella Mannoia > Che sia benedetta. Diciamo pure che la Mannoia al festival poteva anche cantare un bollettino meteo e risultare la migliore, figuriamoci poi se porta una canzone piena di tensione, sogni, bilanci, sulla vita che passa e che va benedetta, co-

me una preghiera laica per le nostre esistenze.
Marco Masini > Spostato di un secondo. Evviva. È originale, spregiudicato, avventuroso. Una delle migliori canzoni in programma, con una originale idea su “cosa sarebbe il mondo se tutto quanto fosse spostato di un secondo”. Potrebbe anche vincere, meritatamente.
Ermal Meta > Vietato morire. Sempre di mamma si tratta, ma all’estremo opposto di D’Alessio, una mamma eroica che subisce violenza e cerca di difendere il figlio da un padre violento, convincendolo che la vita si può misurare con altro. Da applauso.
Fabrizio Moro > Portami via. Più classico del prevedibile. Il suo pezzo ricorda, ed è un complimento, La cura di Battiato, ma in chiave: “portami via”, dalle difficoltà, dai muri troppo alti, dal passato.

Nesli e Alice Paba > Do retta a te. Inspiegabile. Il pezzo è terribilmente brutto, e peggiorato da un duetto di cui non si sentiva alcun bisogno.
Raige e Giulia Luzi > Togliamoci la voglia. La cosa più interessante del pezzo è la base, con campionamenti rock, chitarre slide, per un pezzo misto di rap e melodia in cui si celebra la voglia di vivere e di fare sesso.
Ron > L’ottava meraviglia. In un contesto simile la sua vocazione giganteggia. La canzone è raffinata, accorata, colma di amore per la bellezza che le melodie possono sprigionare.
Samuel > Vedrai. Tocca a lui portare modernità, leggerezza pop combinata alla ricerca di qualità. Vuole celebrare al festival nel migliore dei modi la dolce libertà di un percorso individuale.
Sergio Sylvestre > Con te. Il testo l’ha scritto Giorgia. E forse anche per questo il pezzo vira verso un mondo di soul, ma come spesso accade al festival alcuni giovani sembrano di gran lunga più tradizionali dei più maturi colleghi.

Paola Turci > Fatti bella per te. Ritmata e trascinante, un inno tutto femminile alla libertà dai vincoli e al potere dell’emozione per uscire da qualsiasi prigione.
Michele Zarrillo > Mani nella mani. “Tu sei passione e tormento, tu sei aurora e tramonto”, canta Zarrillo, e ce la mette davvero tutta, canta a squarciagola, non si risparmia, ma per un ritorno al festival, dopo tanti anni, ci sarebbe voluto uno dei suoi pezzi migliori.

Ecco l’ordine di uscita degli 11 Big che si esibiscono questa sera.

Giusy Ferreri, Fabrizio Moro, Elodie, Lodovica Comello, Fiorella Mannoia, Alessio Bernabei, Al Bano, Samuel, Ron, Clementino, Ermal Meta. Carlo Conti ha reso nota anche la divisione delle Nuove Proposte. Domani, si sfideranno in un torneo a quattro Marianne Mirage, Francesco Guasti, Braschi, Leonardo Lamacchia. Giovedì sarà la volta di Maldestro, Tommaso Pini, Valeria Farinacci, Lele. Due per ogni sera passeranno il turno.

Superospiti della seconda serata del Festival di Sanremo.

Giorgia, Robbie Williams, i Biffy Clyro, Keanu Reeves, Francesco Totti saranno tra i superospiti della seconda serata del festival di Sanremo, in programma domani sera. Sul palco gli altri undici Big in gara, annunciati per il momento in ordine alfabetico dal direttore di Rai1 Andrea Fabiano: Bianca Atzei, Michele Bravi, Chiara, Gigi D’Alessio, Francesco Gabbani, Marco Masini, Nesli e Alice Paba, Raige e Giulia Luzi, Sergio Sylvestre, Paola Turci e Michele Zarrillo.

Sul fronte comico, oltre alla seconda videocopertina di Maurizio Crozza, spaio al trio Insinna-Cirilli-Brignano. In apertura di serata, l’attrazione internazionale Hiroki Hara. Per la rubrica Tutti cantano Sanremo, all’Ariston arriverà Sveva Alviti, protagonista del film su Dalida che Rai1 proporrà mercoledì 15 febbraio, e “una delle storie che Carlo ha portato sul palco: Salvatore Nicotra, impiegato modello di Catania – ha spiegato Fabiano – che è da 40 anni in servizio senza mai un giorno di malattia”.