NESSUN PAPÀ, QUINDI NIENTE FESTA – Nel caso della scuola materna romana, annullata la celebrazione della Festa del Papà in una classe in cui una delle bambine ha due mamme e non un papà. La decisione di festeggiare una Festa della Famiglia, generica, senza riferimento alla figura maschile classica del padre, ha scatenato le polemiche, non soddisfacendo le esigenze delle altre famiglie dei bambini della classe.

Ma il disappunto di molte famiglie è condiviso dall’assessore municipale alle Politiche educative, Gloria Pasquali, e dal presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio, Emma Ciccarelli; malgrado il parere di una psicologa consultata al riguardo abbia convinto i responsabili della scuola del II Municipio di Roma ad adottare la soluzione dell’”abolizione” della Festa del Papà nella classe della bambina con le due mamme.
Così il dibattito va avanti. Festa del Papà o della Mamma, rispetto per chi ha due genitori dello stesso sesso o per chi è orfano, chi è figlio di un genitore single: un confronto sociale per famiglie, religiosi, schieramenti politici.

La soluzione alla diatriba, di cui il caso emerso in questi giorni non è il primo né ultimo, e che con varie sfumature si ripresenta in molte altre occasioni di feste legate alla tradizione, è probabilmente come al solito nel

buon senso. Imbarazzanti possono essere tutte le ricorrenze, se le si festeggia badando alla salvaguardia dei luoghi comuni e non della tradizione, senza rispetto dei veri sentimenti che ne sono all’origine e sordi ai dettami del cuore, senza vera cultura.
Questo quanto emerge, ancora una volta, dai vari commenti alla vicenda, di cui riportiamo quello da Giuseppina La Delfa pubblicato anche dal “Corriere”. Giuseppina La Delfa è presidente delle Famiglie Arcobaleno e mamma di due bambine insieme alla sua compagna, dice: “Noi genitori omosessuali siamo madri o padri e non abbiamo nessuna preclusione a festeggiare i papà e le mamme, le nonne e i nonni. Anzi, siamo favorevoli. Ma il problema si pone quando una maestra fa recitare la poesia: “Quanto è bello il mio papà” a un bimbo che ha due mamme”.