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Un’indagine recente condotta su un campione di 2.271 giovani adulti negli Stati Uniti, con età comprese tra i 12 e i 26 anni, ha gettato luce sulle principali fonti di felicità per questa fascia di età. Il sondaggio, realizzato da Gallup in collaborazione con la Walton Family Foundation, ha evidenziato che il senso di scopo, sia a scuola che sul posto di lavoro, gioca un ruolo significativo nel determinare il grado di felicità per i giovani della Generazione Z.

Il rapporto tra felicità e senso di scopo

Secondo i risultati dello studio, almeno il 60% dei giovani della Generazione Z che si definiscono felici attribuiscono la loro felicità al fatto di percepire le loro attività quotidiane come interessanti e di sentirsi motivati nel partecipare sia al lavoro che alla scuola. Questo dato rivela un legame diretto tra la percezione di un senso di scopo nelle attività quotidiane e il livello di felicità percepito.

Parallelamente, il 64% dei giovani intervistati ritiene che i compiti lavorativi e scolastici siano di fondamentale importanza per il loro benessere emotivo. Tuttavia, emerge anche un dato significativo: le persone della stessa generazione che affermano di non essere felici hanno solo la metà delle probabilità di sentirsi motivati nelle loro attività quotidiane, evidenziando l’importanza del legame tra felicità e senso di scopo.

Variazioni nella percezione della felicità attraverso le fasce d’età

Nonostante la maggioranza dei rappresentanti della Generazione Z si consideri “almeno un po’ felice in generale”, emerge una variazione significativa nella percezione della felicità in base all’età. Ad esempio, mentre l’80% dei giovani tra i 12 e i 14 anni si considera “felice fino a un certo punto”, questa percentuale diminuisce al 68% tra i giovani adulti tra i 24 e i 26 anni. Questo dato suggerisce un cambiamento nella percezione della felicità con il passare degli anni, probabilmente influenzato da fattori legati allo sviluppo personale e alle esperienze di vita.

Zach Hrynowski, ricercatore Gallup e autore dello studio, ha evidenziato che una parte significativa dei giovani adulti intervistati non percepisce le proprie attività quotidiane come interessanti, il che influisce negativamente sulla loro motivazione e, di conseguenza, sulla loro felicità. Questo fenomeno, secondo Hrynowski, può essere correlato a una trasformazione nel concetto di successo tra le nuove generazioni.

La ridefinizione del successo per la Generazione Z

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca è la ridefinizione del concetto di successo tra i giovani della Generazione Z.

Mentre in passato il denaro e le promozioni occupavano posizioni di rilievo nel determinare il successo sul posto di lavoro, per la Generazione Z il fattore più importante è il “senso di scopo“. Questo cambiamento di prospettiva potrebbe riflettere una maggiore attenzione verso obiettivi personali e una ricerca di significato nelle attività quotidiane.

Inoltre, per la Generazione Z, soddisfare i bisogni fondamentali come avere abbastanza tempo per dormire e rilassarsi durante la settimana, oltre a sentirsi supportati e amati, riveste un ruolo cruciale nella percezione della felicità. Questo evidenzia l’importanza di considerare non solo il successo professionale, ma anche il benessere emotivo e relazionale nella valutazione complessiva della qualità della vita per questa generazione.

In conclusione, il senso di scopo emerge come un elemento chiave nella percezione della felicità tra i giovani adulti americani della Generazione Z, influenzando la loro motivazione e il loro benessere emotivo sia a scuola che sul lavoro. Questa ricerca non solo fornisce preziose informazioni sulla felicità dei giovani adulti, ma suggerisce anche una ridefinizione del concetto di successo per le generazioni future.