FACEBOOK ALLA RICERCA DI INFORMAZIONI – Il social network sta pensando di adottare un software con cui potrebbe essere in grado di seguire il movimento del mouse degli utenti ed espandere la raccolta di dati con nuove informazioni.

L’obiettivo Facebook è raccogliere dati grazie alle interazioni dell’utente con i contenuti: ad esempio quanto tempo si passa con il cursore del mouse su una certa parte della pagina, o se un news feed di un utente è visibile, in quale momento e per quanto tempo, sul monitor del PC o sullo schermo del suo cellulare o smartphone. Ne ha parlato per la prima volta in una intervista Ken Rudin, analytics chief di Facebook.

Facebook non è la prima azienda a prendere in considerazione una tale mossa, che è già parte delle strategie di Shutterstock, l’agenzia che raggruppa e diffonde immagini fotografiche e video; ma questa è la prima volta che un social network prende in considerazione la raccolta di questo tipo di dati.

Al momento, anche se Facebook ha un enorme data center che raccoglie informazioni sulla vita, le abitudini e i gusti personali degli utenti , e che è cresciuto 4.000 volte nel corso degli ultimi quattro anni superando i 300 petabyte di dati, non è ancora al livello di Shutterstock, che utilizza il framework open-source Hadoop per scoprire come e dove i visitatori del sito pongono il cursore e per quanto tempo il mouse viene passato sopra l’immagine prima di fare un acquisto, dichiaratamente al fine di ottimizzare l’esperienza sul sito.

Per il social network di Zuckerberg, oltre che migliorare il servizio, lo scopo sarebbe ottimizzare l’efficacia delle inserzioni pubblicitarie, con un posizionamento ottimizzato in base allo spostamento del cursore del mouse e quindi della nostra attenzione.

La certezza che Facebook procederà in questa impresa non c’è ancora. Precisa Ken Rudin, un veterano della Silicon Valley, che è arrivato a Facebook nel mese di aprile 2012 da Zynga Inc., dove è stato vice presidente di analisi e tecnologie di piattaforma.
La conferma arriverà, probabilmente, a fine 2013.

Gli utenti Facebook gelosi della propria privacy sono allertati, anche se l’azienda sta ancora valutando l’utilità di una raccolta dati orientata in questo senso. È lecito pensare che in caso Facebook proceda con l’intenzione di analizzare i spostamenti del mouse, un’operazione del genere sarà preceduta da una comunicazione ufficiale.