Un'eroina svedese dalla quale imparare molto: salva su un aereo la vita di un afgano.

Göteborg (Svezia) – A vedere le immagini in diretta che questa giovane 22enne svedese ha trasmesso a bordo di un aereo vi strapperà qualche lacrima dagli occhi. “In questo momento mi trovo in un aeroporto, in un volo aereo, e c’è una persona che sta per essere deportata in Afghanistan“, racconta Elin Ersson. Questa giovane eroina è riuscita a impedire la deportazione di un uomo afgano e quasi sicuramente a salvargli la vita.

Per favore non tocchi il mio cellulare“, in un momento concitato. “Il personale della cabina sta cercando di togliermi il cellulare“. “Siediti che vogliamo partire“, alcuni passeggeri le gridano, mentre lei continua a trasmettere in diretta. “Solo perchè c’è una persona a bordo che sta per essere deportata in Afghanistan“, continua la giovane eroina, “dove c’è la guerra e lo andranno a uccidere“.

In piedi al centro dell’aereo afferma: “Non mi siederò fino a quando questa persona è fuori da questo aereo. Perchè la cosa più probabile che succeda è che lo andranno a uccidere, se rimane nell’aereo“. “Il pilota ha il diritto di decidere che questa persona non possa viaggiare nell’aereo“.

Elin era salita a bordo dello stesso aereo dell’uomo afgano e ha trasmesso tutta la protesta in diretta live attraverso il suo cellulare. “Tutto questo è perfettamente legale e non sto commettendo nessun crimine. Mentre rimango in piedi e sperando che altre persone si alzino come me, il pilota non può decollare“.

La giovane attivista difensora dei diritti umani è rimasta in piedi nonostante le critiche che stava ricevendo da parte di alcuni passeggeri e dell’equipaggio. “Sto cercando di bloccare la deportazione” spiega a un passeggero che ha di fronte. “Sono le regole del tuo paese“, le risponde il passeggero. Elin spiega: “Sto cercando cambiare le regole del mio paese [la Svezia], non mi piacciono. Non è giusto inviare la gente all’inferno“. Le rispondono così: “Però sta bloccando a tutti questi passeggeri di arrivare a destinazione“. E Elin: “Sì, però loro non moriranno. Lui morirà“. Il dialogo continua: “E tu come lo sai?” le chiedono. “Perchè lo mandano in Afghanistan“, la risposta semplice e diretta della giovane.

A questo punto inizia la reazione di alcuni passeggeri che cominiciano ad alzarsi per appoggiare l’azione di questa giovane eroina, mentre lei inizia a piangere dall’emozione.

C’è un uomo turco che mi sta aiutando“, racconta dal vivo, “e crede che quello che sto facendo sia corretto, no? Lui mi supporta, lo sta aiutando“. “Alcune persone stanno applaudendo tutto quello che sto facendo. C’è una squadra di calcio al fondo dell’aereo che si è alzata in piedi. Veramente non so se è perchè stanno cercando di ascoltare quello che sto dicendo. Però mentre sono in piedi l’aereo non può decollare“.

Finalmente grazie alla sua persistenza è riuscita a ottenere che le autorità aeroportuali facessero scendere l’uomo afgano dall’aereo. Elin Ersson aveva portato a complimento la sua missione. “Stanno portando fuori le sue valigie“, racconta commossa Elin. “Io sto aspettando le hostess perchè mi dicano che posso torna alla parte finale dell’aereo e uscire“. A questo punto si eleva tra i passeggeri un generoso applauso, con Elin che regala un sorriso al suo cellulare, sempre tra le lacrime per la commozione.