Con la possibilità di manipolare il DNA di un volatile e il sogno di un bambino che diventa paleontologo, basta un uovo di gallina e si possono far rivivere i dinosauri sulla Terra. Lo dice Jack Horner, nel suo ultimo libro e in una serie di incontri dal vivo che terrà in Italia con gli appassionati dell’argomento.

Chi è Jack Horner? John “Jack” R. Horner, nato il 15 Giugno del 1946, è un paleontologo americano, uno dei più noti paleontologi negli Stati Uniti. Oltre alle sue molte scoperte paleontologiche, Horner è stato consulente tecnico per tutti i film di Jurassic Park, ed ha anche fornito l’ispirazione per uno dei personaggi principali, il dottor Alan Grant.

L’impegno di studio di una vita, fantasia e forse anche un pizzico di follia e entusiasmo infantile, per ottenere un dinosauro, magari un “pollosauro” da far scorrazzare come un qualsiasi animale domestico.

Niente zanzare fossili imprigionate nell’ambra da cui estrapolare il codice genetico, ma un uovo contemporaneo, dove l’embrione si sviluppa passando per fasi che riproducono gli stadi dell’evoluzione. Bloccando alcuni geni, che comportano la perdita delle caratteristiche “da dinosauro” al pulcino in formazione, si potrebbe arrivare a far nascere dall’uovo una forma arcaica di pollo.

Un “pollosauro” appunto!

Le spiegazioni su come far rivivere i dinosauri, nel libro “Come costruire un dinosauro“, scritto da Jack Horner con James Gorman, ed edito da Pearson editore, di prossima uscita anche in Italia.

Per incontrare il paleontologo dal vivo e confrontarsi con le sue teorie, invece, si potrà partecipare all’evento Meet the media guru nei vari appuntamenti italiani, dopo registrazione al sito meetthemediaguru.org. Innovazione, ricerca e scienza sono i temi al centro della serie di convegni con le personalità dei nuovi media, che avranno luogo a partire dal 29 maggio.

Grazie al paleontologo Horner, si prospetta la possibilità di riavvolgere il “nastro dell’evoluzione” attraverso gli sviluppi della tecnologia e l’interdisciplinarietà. Chissà che non sia la volta buona per dare una risposta all’antico enigma: è nato prima l’uovo o la gallina?