DIETA DIMAGRANTE – Per perdere peso velocemente si rischia di sottoporsi ad una dieta troppo severa e mancare l’obiettivo del dimagrimento per incostanza.

Un nuovo studio dei ricercatori dell’Università di Montreal, effettuato analizzando le reazioni psicofisiche dei topi, dimostra che una dieta troppo restrittiva può portare alla depressione agendo sulla chimica del cervello. Se l’organismo, e il cervello, sono abituati a ricevere quantità eccessive di zuccheri e grassi con l’alimentazione quotidiana per un lungo periodo, la privazione repentina di questo apporto o una massiccia riduzione, causerà malumore e depressione per motivi fisiologici e non solo psicologici.

Sull’International Journal of Obesity, l’articolo originale in inglese che spiega la risposta del cervello alla dieta e il desiderio di cibo.

Come dimagrire, allora? Con una dieta che faccia perdere peso meno velocemente, ma con costanza.

Una dieta per dimagrire che si basi sulla riduzione delle calorie e su cibi sani ma che consenta di evitare una situazione di stress simile ad una crisi di astinenza da cibo e conseguente depressione.

Lo stress derivato dalla privazione di quelle sostanze che innescano meccanismi gratificanti nel cervello ci porterebbe a reagire ripristinando il vecchio, sbagliato, regime alimentare, vanificando i risultati dei primi giorni di dieta.

Il peso ideale, in fin dei conti, è il risultato di una alimentazione sana ed equilibrata, più che delle diete dimagranti, talvolta pericolose per la salute, come la dieta Dukan, quella proteica, l’alcoressia, OMG, del sondino o la Party Girl Drip.