PSICHIATRIA – La depressione potrebbe essere curata grazie ai funghi allucinogeni del genere Psilocybe. Lo sostiene un celebre psichiatra, David Nutt, dell’Imperial College di Londra, presidente della Associazione britannica di Neuroscienze, nonché ex consulente governativo sul tema dell’abuso di droga.

La psilocibina e la psilocina, contenute in questi funghi allucinogeni, hanno strutture chimiche simili a quelle del DMT e dell’LSD, con un effetto psicoattivo differente per durata ed intensità ma simile per tipologia.

Secondo il professor Nutt l’effetto psichedelico dei funghi, soprattutto di cinque tra questi, potrebbe disattivare le zone del cervello che sono particolarmente attive negli individui affetti da depressione, e potrebbero costituire una efficace cura per la depressione.

Il professore denuncia però l’ostacolo posto alla ricerca dalle leggi sulla droga, che rendono illegale la raccolta di funghi allucinogeni e che richiede ai produttori il possesso di una licenza speciale per estrarre la psilocibina, cosa che rende difficile entrare in possesso del farmaco per portare avanti la sperimentazione.

Oggi, domenica 7 aprile 2013, il professor Nutt terrà una conferenza per chiedere una modifica delle leggi sulle droghe nel Regno Unito, che consenta ai ricercatori di condurre studi medici anche facendo uso di sostanze ora genericamente illegali.