YOGURT, BISCOTTI, CRACKER, non sono come li descrive la pubblicità. Meno grassi o più calcio negli spot, ma l’antitrust scopre l’inganno ai danni dei consumatori.

Informazioni nutrizionali ingannevoli, l’accusa dell’antitrust per la Galbusera, azienda alimentare italiana che produce biscotti, cracker e snack, attiva in Italia ed all’estero, e relativa multa da 60 mila euro. Biscotti e cracker “più leggeri”, inducono il consumatore ad acquistare credendo che i prodotti da forno della Galbusera siano effettivamente un minore contenuto di grassi e apportino meno calorie di quanto non sia nella realtà. Mancando un termine di raffronto sicuro per tali affermazioni riguardo alla “leggerezza” del prodotto, l’acquirente viene ingannato sulle reali caratteristiche nutrizionali dei prodotti.

Situazione simile, e sanzione maggiore, per Colussi, S.p.A., un gruppo alimentare italiano. 100 mila euro di multa per messaggi pubblicitari ingannevoli.

Anche per Danone, industria alimentare francese presente in 120 paesi, accusa di fuorviare il consumatore e multa da 180 mila euro; ma l’azienda parte già al contrattacco con un ricorso in appello contro la delibera.

In questo caso il prodotto contestato è lo yogurt “Danaos”, a detta della Danone “il primo yogurt con il 50% del calcio quotidiano raccomandato” intendendo che Danaos, iogurt

parzialmente scremato, è un alimento così ricco di calcio da contenere il 50% del calcio e il 100% di vitamina D raccomandati da assumere quotidianamente. La Danone difende l’alimento definendolo “un alimento innovativo, frutto della ricerca scientifica di Danone che ha riscontrato grande apprezzamento presso il pubblico per il suo contributo ad integrare la carenza di calcio nell’alimentazione quotidiana. Nella sua indagine partita per una vecchia pubblicità di fine 2010, l’Autority, si sofferma esclusivamente sul modo in cui il prodotto è stato comunicato al pubblico non mettendo in discussione le proprietà di Danaos. La sua piena conformità è stata, infatti, acclarata al momento dell’immissione in commercio da parte del Ministero della Salute, anche per quanto riguarda il contenuto dei claim nutrizionali regolamentato dall’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare)“.