JUSTIN BIEBER – Ma anche Ashton Kutcher, Miley Cyrus e Simon Cowell, e altre celebrità sarebbero state oggetto di scherzi di pessimo gusto, gravi anche dal punto di vista legale.

La polizia indaga e pare abbia trovato almeno un ragazzo responsabile di false chiamate di intervento nelle abitazioni delle star. Un’inchiesta che coinvolge anche l’FBI e il Dipartimento di Polizia di Long Beach.

La polizia di Los Angeles, del distretto di Hollywood, ha confermato l’arresto di un giovane non identificato che si crede essere responsabile di aver esercitato l’azione definita “swatting” coinvolgendo le due celebrità. “swatting” è il termine coniato per definire gli hacker che fanno chiamate tramite dispositivi TTY denunciando situazioni di emergenza per le quali occorre una risposta immediata e massiccia da parte delle forze dell’ordine. I dispositivi Teletype (TTY) sono studiati per permettere alle persone con deficit dell’udito di comunicare tramite linea telefonica ma leggendo o digitando un testo, anche con l’intervento di un

operatore che traduce dalla versione parlata a quella scritta il messaggio.

I poliziotti sono stati spediti a casa di Ashton Kutcher a Hollywood, la mattina del 3 ottobre, dopo una chiamata avvenuta appunto tramite TTY che metteva in allarme per una sparatoria in casa. Solo dopo l’invio di un elicottero e numerosi agenti, la chiamata si è rivelata una bufala.

Solo una settimana dopo, il sistema TTY è stato usato per una presunta emergenza in corso presso la residenza di Justin Bieber nella contea di Los Angeles. Lo sceriffo ha rapidamente appreso che si trattava anche in quel caso di un falso allarme.

Episodi simili si erano verificato a casa di Miley Cyrus nel mese di agosto e di Simon Cowell il mese scorso.