NOTIZIA SHOCK DALLA COREA DEL NORD – Ottanta persone sarebbero state giustiziate in Corea del Nord colpevoli della visione di film stranieri.

La notizia è stata pubblicata dal quotidiano JoongAng Ilbo, della Corea del Sud, e riportata dal Telegraph online. Vi si riferisce di esecuzioni pubbliche coordinate, che avrebbero avuto luogo in sette città diverse, all’inizio di questo mese.

In un caso, pare che le autorità locali abbiano eseguito un rastrellamento costringendo 10 mila persone, compresi bambini, a guardare le esecuzioni.

I fiucilati sono stati giudicati colpevoli da parte dello Stato di reati come guardare video di programmi televisivi sudcoreani o essere in possesso di una Bibbia.

Parenti e amici delle vittime sarebbero stati inviati in campi di prigionia, una tattica che la Corea del Nord utilizza per dissuadere dal violare la legge.

Le esecuzioni di massa, se da un lato intimoriscono e soggiogano la popolazione, secondo gli analisti potrebbero innescare un meccanismo di inasprimento del malcontento e suscitare reazioni. Reazioni non solo nel popolo, ma anche nei gruppi rivali al governo di Pyongyang, anche con azioni dirette contro Kim Jong-un, l’attuale dittatore e leader della Corea del Nord che è salito al potere dopo la morte del padre, nel dicembre 2011.