Conto Corrente e Mastercard Gratis: Banca N26 sta diventando famosa anche in Italia

Continua il successo di Banca N26, la fintech all’avanguardia che sta bruciando a grandi passi la strada delle preferenze dei consumatori che vogliono avere tutto sotto controllo con il loro smartphone. La startup finanziaria con base in Germania si definisce “la prima banca mobile paneuropea” ed è orgogliosa di aver raggiunto mezzo milione di clienti in soli due anni “sulla base delle raccomandazioni dei clienti esistenti ai loro amici”.

Uno dei segreti del successo di N26, oltre che la trasparenza, assistenza, praticità e convenienza nei costi perchè offre apertura conto corrente senza spese (nemmeno la fastidiosa imposta di bollo), è l’alleanza con altri fintech per diversificare la sua gamma di prodotti. Ad esempio, l’associazione con il mercato dei depositi a tempo determinato Raisin consente a N26 di offrire ai suoi clienti tedeschi tassi d’interesse più alti di quelli delle banche tradizionali, un servizio che è stato recentemente esteso all’Austria, mentre in Francia offrono prestiti a collaborazione con Younited. Un servizio disponibile per i clienti italiani sono trasferimenti in valuta estera con i tassi di cambio competitivi offerti da TransferWise, grazie al quale si può trasferire denaro all’estero al tasso di cambio di mercato risparmiando sulle commissioni bancarie.

N26 ha spesso ripetuto di trarre ispirazione dai modelli applicati in AirBnB e Spotify, sostenendo che l’utilizzo dei servizi bancari dovrebbe essere così facile e piacevole per i clienti, come ascoltare musica o prenotare una vacanza quando utilizziamo le nostre applicazioni preferite.

Nonostante le buone intenzioni, resta da vedere se questo è sufficiente per differenziarsi in un mercato in cui la concorrenza è agguerrita e dove molte grandi banche tradizionali stanno sviluppando migliori app e servizi digitali. Sta di fatto, comunque, che la curva del diagramma del successo di N26 è bella tesa verso l’alto in rapporto al tempo trascorso.

Probabilmente in questo momento il grande vantaggio di N26 di fronte ad altre banche senza commissioni è la semplicità di aprire un conto corrente e ricevere una carta di credito Mastercard. Abbiamo verificato come il processo di identificazione può essere eseguito completamente attraverso l’app senza documenti fisici, in una videochiamata in cui ci assistono in italiano. Per il resto, N26 è una banca mobile con un grande potenziale per essere uno dei vincitori della battaglia europea dei fintech, anche se per ora, almeno in Italia, sta cercando di lasciare la nicchia della “seconda banca“.

Come guadagna la Banca N26

Come viene spiegato anche su Xataka, il modello di business delle banche tradizionali è quello di beneficiare della differenza dei tassi di interesse tra il denaro preso in prestito (mutui e crediti) e quello depositato (conti correnti e depositi vincolati), a cui si aggiungono le commissioni di servizio (per esempio, tramite trasferimenti ad altre banche o valute) o vendendo prodotti di

terzi (polizze assicurative o fondi di investimento). Ma la nuova serie di banche digitali a cui appartiene N26 generalmente non offre prestiti o mutui, e in ogni caso, nel contesto attuale, i margini di interesse che si otterrebbero sarebbero minuscoli.

Quindi, come guadagnano? La prima chiave sono le carte. Seguendo il percorso segnato da Simple (pioniere americano del digital banking attualmente di proprietà di BBVA), banche come N26 offrono gratuitamente carte ai loro clienti e ricevono parte della commissione associata a ciascun pagamento effettuato dal cliente. Questo è il motivo fondamentale per cui la versione gratuita di N26 richiede al cliente di effettuare almeno 9 pagamenti trimestrali con la carta fornita. Un’altra fonte di reddito è la vendita di prodotti di terzi, da qui le partnership sopra menzionate con Raisin o Younited.

Il modello di business di N26 si basa su commissioni per l’utilizzo di carte e la vendita di prodotti di terze parti, anche se non essendo elencati non conosciamo la loro reale redditività.

Il modello freemium proposto da N26 resterà redditizio?

Anche così, operare per una banca non è economico, e ancor meno con il modello freemium proposto da N26. Resta da vedere se il modello di business della banca digitale tedesca è redditizio. Non essendo una società quotata, non hanno l’obbligo di sventrare i loro conti al pubblico, il che genera alcuni dubbi sulla capacità di generare benefici da parte di N26.

Questa opacità è aggravata da episodi come accaduto un paio di anni fa, quando N26 chiudeva gli account di centinaia di clienti per “attività sospette”. In molti casi consisteva semplicemente in un uso intensivo di Bancomat ATM, un servizio che è sempre molto costoso per la banca emittente della carta quando l’ATM utilizzato appartiene ad un concorrente.

Nonostante i dubbi, tenendo conto del ritmo di acquisizione dei clienti e delle aspettative generate, dobbiamo essere veramente attenti all’evoluzione di N26. Insieme a concorrenti come Revolut o Bunq promettono di dare più di un mal di testa alle banche europee tradizionali. Speriamo che Banca N26 possa continuare nel suo successo mantenendo una sufficiente redditività per restare al top delle nuove banche digitali.