CRISI E AUMENTO ACQUISTI PRODOTTI TAROCCATI – È il risultato di una indagine Confcommercio-Format per il 2013, un italiano su quattro compra prodotti “taroccati”. Il 25% dei consumatori italiani decide di acquistare un prodotto contraffatto e l’acquisto di un oggetto non originale è ritenuto normale dal 55,3% di essi, che lo giustifica con ragioni economiche: un modo per poter comprare spendendo meno.

Risparmiare o addirittura fare un affare, è la motivazione che spinge il 62,7% di chi acquista prodotti e servizi non a norma di legge.

La mancanza di soldi per l’acquisto del bene originale influenza la scelta verso il prodotto contraffatto nel 52,1% dei casi.

Non è un deterrente all’”affare” il fatto che il prodotto contraffatto sia illegale, e che l’acquisto delle false griffe che imitano marchi originali, o il download gratis di film, videogiochi o musica “piratati”, renda complici dell’illegalità contribuendo ad alterare le regole del mercato.
Poco considerata anche l’ipotesi di una multa, che preoccupa relativamente solo il 23,8% di chi si rivolge a prodotti taroccati e servizi illegalmente forniti.

Non serve a scoraggiare i consumatori dall’acquisto del prodotto contraffatto nemmeno la scarsa qualità, la mancanza di tutela del consumatore e la consapevolezza dei rischi per la salute e la sicurezza, noti a circa l’80% degli acquirenti di prodotti contraffatti, ma che comunque non rinunciano a comprare risparmiando.

Un abitudine in aumento negli ultimi anni, secondo i raffronti tra 2010 e 2013, aggravata forse dalla crisi economica e dalla necessità di risparmiare;

abitudine più diffusa tra i giovani e le donne, più al Sud d’Italia che al Nord, più frequente tra individui con titoli di studio inferiore.

I più acquistati, tra i prodotti non originali: capi di abbigliamento, seguiti da alimenti e bevande, articoli di pelletteria, occhiali, scarpe e calzature in genere, profumi e cosmetici, ma anche farmaci e prodotti parafarmaceutici.
Poi, ancora, le nuove forme di prodotti taroccati. Quelle diffuse principalmente sul web: dai biglietti per teatro, cinema o concerti, ai biglietti per i mezzi di trasporto. Quelle rappresentate dall’offerta illegale di servizi da chi non è autorizzato e non ha i permessi legali, come le guide turistiche abusive.

L’acquisto inconsapevole di prodotti o servizi contraffatti coinvolge il 10,3% dei consumatori italiani; tolleranti, seppur consapevoli dei rischi. Solo una minima parte di chi si è imbattuto in una tale eventualità, avendo scoperto la frode, ha deciso di denunciare l’accaduto.