Migliaia di persone stanno protestando in Colombia con scioperi a oltranza e manifestazioni in tutto il paese, dalla capitale Bogotà a Medellin. I coltivatori di patate e altri lavoratori agrari sostengono che gli accordi di libero scambio con gli Stati Uniti e l’Unione europea stanno distruggendo l’agricoltura colombiana.

Il presidente Juan Manuel Santos Calderón (Presidente della Colombia in carica dal 7 agosto 2010), per garantire la sicurezza dei cittadini dalle rivolte che hanno avuto origine dopo la manifestazione di giovedì 29 agosto a sostegno dello sciopero agricolo, vigorose proteste soffocate a

Bogotà dalla polizia anti-sommossa con due morti e un centinaio di feriti più vari danni ai locali commerciali della capitale, ha deciso per la militarizzazione della città inviando 50 mila soldati a sostegno della polizia locale.

Ponti aerei con l’aiuto militare anche per assicurare l’approvvigionamento alimentare in città, con le carovane degli autotrasportatori protette dalla polizia per assicurare l’uscita e l’entrata dei prodotti alimentari dai campi dei contadini ai centri urbani.

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