CLAUDIO BAGLIONI NON È INDAGATO, ma la Guardia di Finanza ha messo i sigilli anche alla villa di Lampedusa in cui abita, della soccietà Cala Creta. Operazione contro l’abusivismo edilizio, coordinata dalla Procura di Agrigento, che ha svelato gli abusi edilizi commessi da molti personaggi anche noti e che rivestono importanti cariche.

I nomi degli indagati per lottizzazione abusiva, secondo quanto riportato dal Corriere della sera online, comprenderebbero l’ex soprintendente di Agrigento ed attuale direttore del museo archeologico di San Nicola, Gabriella Costantino; il direttore della Casa Museo Luigi Pirandello, Vincenzo Caruso, e l’ex capo dell’Ufficio tecnico del comune di Lampedusa, Giuseppe Gabriele.

90 in totale gli indagati, proprietari di immobili e terreni, società immobiliari ed edili, ma i sequestri, come nel caso di Baglioni, hanno riguardato anche proprietà di persone coinvolte ma non indagate.

Le parole del GIP, Alberto Davico, parlano tra l’altro, di “un futuro provvedimento di confisca con conseguente acquisizione di diritto e gratuitamente al patrimonio del Comune di

Lampedusa”.

Ricordiamo che Lampedusa, negli anni, ha affascinato i personaggi noti dello spettacolo, anche Domenico Modugno aveva una villa a Lampedusa.

La villa di Baglioni a Lampedusa è famosa anche perché ospita il festival “Oscià” e porta sull’isola artisti e cantanti di fama internazionale dal 2003, non senza le polemiche degli isolani, oltre che l’ammirazione di molti di loro. Da Minghi a Cocciante, Bob Geldolf, Khaled, la Bertè.

Il festival di musica leggera Oscià, e la Fondazione che porta lo stesso nome, nascono per volere di Claudio Baglioni come forma di sensibilizzazione sul problema dell’immigrazione clandestina, uno dei problemi che affliggono l’isola siciliana.