CICCIOBELLO, GIOCATTOLO O FENOMENO SOCIALE – 1962 2012, la famosa bambola compie 50 anni. La festa non durerà un giorno, ma da novembre per tutto il periodo natalizio. Le vetrine dei negozi, per prime, festeggiano i 50 anni di Cicciobello, a partire dal negozio La Rinascente di Piazza Duomo a Milano, la cui vetrina è dedicata a Cicciobello fino all’Epifania, 6 gennaio 2013. Il negozio espone anche i vari modelli di Cicciobello, dal primo Cicciobello (vedi foto) in vendita nel 1962, fino al modello di questo Natale 2012: “Cicciobello Gioca con Me”, una bambola che promette un ciclo di gioco ricco e stimolante. Non è presente nella vetrina de La Rinascente, il modello lanciato in occasione del Natale 2011 e ora non più in vendita: Cicciobello My Phone che, restando al passo con i tempi, suggeriva alle bambine: “Mentre ti prendi cura di lui non rinunciare a rimanere in contatto con le tue amichette, con lo speciale telefonino touch sceen!”.

Il pensiero comune ci dice, come riporta l’enciclopedia libera Wikipedia, che: “Cicciobello è un bambolotto italiano prodotto dalla Giochi Preziosi. Cicciobello riproduce un neonato di pochi mesi a grandezza naturale, permettendo così alle bambine di imparare attraverso il gioco a prendere confidenza con il mestiere di mamma. Creato nel 1962 da Gervasio Chiari (fondatore della fabbrica di bambole Sebino – deceduto nell’aprile 2011 NDR –), Cicciobello si afferma ben presto come simbolo di intere generazioni di bambine”.

Ma Cicciobello non ha solo ammiratori, come tutti i fenomeni sociali, porta con sé anche delle critiche, proprio per gli stessi motivi per cui viene elogiato. La definizione, forse estremista ma non così ironica, di Nonciclopedia, può essere utile ad una piccola riflessione sul significato e il ruolo del bambolotto che in 50 anni non ha accumulato sul suo visino nemmeno una ruga di espressione: “Cicciobello è un mostruoso oggetto inanimato, surrogato di essere umano, parodia di un neonato (…) Lo scopo primario di Cicciobello, comunque, è quello di plagiare le coscienze delle bambine, così che possano prendere confidenza con il ruolo di mamma e imparare qual’è il loro posto nella società: cucinare e allevare i bambini”.

Senza sbilanciarci nel giudicare cosa ci sia di fondato o esagerato nell’una e nell’altra definizione, e lasciando al vostro giudizio la valutazione e la decisione se regalare o no Cicciobello alle vostre bambine, e bambini, che potrebbero forse così immedesimarsi nel ruolo di padre, riportiamo qui di seguito alcune informazioni sui prezzi e i

modelli dei vari Cicciobello in vendita.

Tra le versioni più richeste di Cicciobello, presenti anche sul sito ufficiale della Giochi Preziosi, nella pagina dedicata a Cicciobello e con le descrizioni dettagliate dei modelli del bambolotto: Cicciobello Bua e la versione Deluxe Piccola Dottoressa, Cicciobello Gattona e Cammina.

Poi, ancora: Cicciobello Pipì, Guardaroba, Fiocco di Neve, Coniglietto, Asilo, Tesorino, Gita All’Acquario e Cicciobello Happy Pony.

Per i modelli più famosi di Cicciobello, quelli che molte vere mamme di oggi avranno stretto tra le braccia in passato, vi consigliamo la consultazione di Wikipedia. Facendovi notare che, nella sezione specifica Modelli di Cicciobello e prima che qualcuno se ne accorga e lo elimini, figura anche “Cicciobello Dioladro”, tra “cuore a cuore” e “drin drin”, che a noi non risulta essere mai stato nella lista dei modelli prodotti dalla Giochi Preziosi.

In ultimo, ragguagli riguardo al prezzo di Cicciobello e agli accessori del bambolotto, potrete trovarlo sul sito Amazon di vendite online.