Chiusura Scavi di Pompei, sindacato: "turpiloquio per il sovrintendente di Pompei"

“Beh il turpiloquio sarebbe più adatto” così Rinaldo Satolli segretario nazionale del coordinamento Flp Bac (Federazione lavoratori pubblici e funzioni pubbliche beni culturali) replica a Simone Spetia durante il suo intervento a Effetto Giorno in merito alle dichiarazioni rilasciate da Osanna, sovrintendente di Pompei.

Satolli poi, sollecitato dal giornalista a rispondere alle accuse mosse dal sovrintendente sulle assemblee: “La prima è stata fatta alcuni giorni fa, dopo alcuni mesi, ed è stata fatta per informare i lavoratori rispetto le criticità che le organizzazioni territoriali avevano evidenziato in tempi non sospetti direttamente al direttore Osanna”.

Rispetto alla chiusura di Pompei Satolli spiega ai microfoni di Radio 24: “La chiusura del sito archeologico avviene esclusivamente nel momento in cui non ci sono le condizioni. Se le adesioni sono cospicue è chiaro che non ci sono più le condizioni per la tutela del sito medesimo, è altrettanto chiaro che il direttore Osanna avrebbe dovuto chiudere il sito. Su questo elemento in particolare noi siamo stati costretti a denunciarlo ai carabinieri perché lui non aveva provveduto a convocare le parti sociali”. E sottolinea: “il nostro obiettivo non è chiudere il sito è quello di richiamare l’opinione pubblica sulla fragilità del sistema con cui si regge l’intero settore dei beni culturali”.

Tante assemblee, lo scontro con Osanna, a Simone Spetia che su Radio 24 chiede cosa vogliano Satolli risponde: “Noi vogliamo solo che le cose funzionino.

Noi vogliamo soltanto che le criticità che rileviamo, il sottorganico ormai endemico e la mancanza di un organizzazione, emergano e si trovino delle soluzioni. Noi vogliamo che il sovraintendente Osanna, il direttore Osanna sia presente nel sito, è remunerato profumatamente e va in giro per il mondo in attività autoreferenziali e non si occupa della complessa gestione del sito stesso”. E sottolinea “la realtà vera è che lui sfugge dai compiti istituzionali ai quali è preposto. La realtà vera è che io ho dovuto scrivere al ministro proprio ieri per chiedere, in base alle legge 165 art. 14 comma 3, secondo la procedura prevista in caso di grave pregiudizio dell’interesse pubblico, la nomina di un commissario ad acta. La realtà è che lui è inadeguato a svolgere questo ruolo.

Pompei, il sindacato: confermiamo l’assemblea nel giorno dei ministri

Sull’assemblea programmata per il 9 febbraio giorno della visita del  commissario Europeo, Satolli risponde cosi: “Posso confessarle candidamente che noi abbiamo semplicemente aderito a una nota pervenuta stamattina del professore Osanna che ci chiedeva di spostare l’assemblea dalla data del 5. Noi per senso di responsabilità, siccome la domenica è gratuita e non vogliamo danneggiare i turisti, abbiamo scelto un’altra data che è quella del 9. Casualmente ricade il giorno della visita del ministro e del commissario europeo però chiaro che non possiamo derogare alle nostre prerogative e quindi confermiamo il nove”.