SAFELY DI SAMSUNG, DIAGNOSI E PREVENZIONE – Sarà possibile conoscere il proprio stato di salute grazie allo smartphone, per eseguire un check up basterà soffiare e un dispositivo interno al “telefonino intelligente” sarà in grado di valutare le nostre condizioni.

Safely è un progetto Samsung, che è stato finanziato dall’azienda sudcoreana-americana con un budget di 90 mila euro e che coinvolge anche un team di ricercatori italiani, il professor Giovanni Neri (Dipartimento di Chimica Industriale e Ingegneria dei Materiali) e Nicola Donato (Laboratorio di Elettronica dei Sensori e dei Sistemi di Trasduzione), dell’Università di Messina. L’ateno italiano è stato incaricato dello sviluppo sia dell’hardware che del software necessari a realizzare il progetto.

Il funzionamento e gli scopi di Safely sono stati illustrati nell’ambito della conferenza del GRO (Global Research Outreach Program di Samsung), tenutasi il 6 Novembre nella Sala Senato dell’università messinese, scelta nel 2013 a fronte della conpetizione con istituti di tutto il mondo.

Soffiare nello smartphone, perché, come spiegato dai ricercatori, nell’aria che espiriamo, i prodotti di rifiuto della chimica del corpo sono diversi da persona a persona, ciò li rende utili per fare diagnosi mediche, come avviene con l’analisi del sangue o l’esame delle urine. Nell’alito umano sono presenti marcatori di diverse patologie: affezioni dei polmoni, naturalmente, ma anche del fegato, persino il diabete.

L’arrivo sul mercato di Safely, e la possibilità di un chek up completo in un soffio non si prevede avvenga prima di 4 anni. La difficoltà maggiore per i ricercatori è ottenere sensori di dimensioni abbastanza piccole da poter essere contenuti all’interno del telefonino.