CBD: guida agli oli vettore

Quando si parla di cannabis, è inevitabile nominare il CBD. Questo principio attivo della pianta, noto per i suoi numerosi effetti benefici, è protagonista di numerosi prodotti. Tra i più popolari spicca l’olio aromatico con CBD. Nel momento in cui lo si chiama in causa, sono diversi gli aspetti da approfondire. Uno dei più popolari è il capitolo dedicato agli oli vettore. Cosa sono? Scopriamolo assieme nelle prossime righe.

Olio vettore: di cosa si tratta?

Il CBD, come sicuramente già sai, è privo di effetti collaterali. Questo non significa, però, che il principio attivo si possa assumere puro. Il rischio, così facendo, è quello di andare incontro a forti problemi di assimilazione da parte dell’organismo. Alla luce di ciò, in casi come quello dell’olio di cannabidiolo – altro nome con cui è noto il fitocannabinoide a cui stiamo dedicando queste righe – si procede alla diluizione nel cosiddetto olio vettore. Quando lo si chiama in causa, è necessario ricordare l’esistenza di diverse alternative. Scopriamo quali nel prossimo paragrafo!

Oli vettore: quali sono?

Gli oli vettore in cui è diluito il CBD sono diversi. Tra questi è possibile citare un alimento che fa parte da tempo immemore della nostra storia e cultura. Stiamo parlando dell’olio d’oliva. Caratterizzato dalla presenza di composti antiossidanti – p.e. i polifenoli – si contraddistingue anche per l’importante contenuto di omega 3 e omega 6. In questo caso, si ha a che fare con nutrienti che, oltre a essere dei nemici giurati dei radicali liberi, sono noti per la loro efficacia antinfiammatoria (quest’ultimo aspetto è da collegare anche a una delle numerose proprietà del cannabidiolo).

Proprio in virtù dei benefici appena citati, l’olio d’oliva viene utilizzato con grande frequenza dai produttori di olio di CBD che vogliono offrire il meglio ai propri clienti intenzionati a dare una svolta al benessere.

Proseguendo con l’elenco degli oli vettore più famosi quando si parla di CBD, troviamo quello di canapa. In questo caso, tra gli aspetti più interessanti spicca la ricchezza in proteine vegetali – fondamentali per mantenere la massa magra e per tenere sotto controllo l’appetito – così come la presenza di acidi grassi essenziali, i cui benefici sono già stati dettagliati nelle righe precedenti.

Arriviamo ora a parlare dell’olio MCT. Molto popolare tra chi segue la dieta chetogenica, è un olio che si contraddistingue per la presenza di trigliceridi a catena media (nello specifico, si tratta di olio di cocco). Tra i motivi della sua fama è possibile citare l’alta digeribilità. I sopra citati grassi, infatti, vengono scissi rapidamente dal sistema digestivo (molto più velocemente di quanto, per esempio, accade con i nutrienti contenuti nell’olio d’oliva).

Tra gli altri fattori che lo rendono noto rientra la sua capacità, grazie al contributo alla sintesi degli ormoni peptina YY e leptina, di favorire la riduzione del peso. Gli ormoni appena citati, infatti, sono il non plus ultra quando si tratta di aiutare a tenere sotto controllo lo stimolo della fame.

L’ultima alternativa da chiamare in causa quando si parla di oli vettore per il CBD è quello a base di semi di cumino nero. La materia prima con cui è realizzato fa parte della storia e della quotidianità dell’uomo da tempo immemore. Per rendersene conto, basta rammentare che tracce di semi di cumino nero sono state trovate nella tomba del faraone Tutankhamon. Per quanto riguarda le proprietà, un doveroso cenno deve essere dedicato agli effetti antiossidanti. Da non dimenticare sono anche le proprietà antinfiammatorie. Ricordiamo altresì la presenza di discussioni attive in letteratura medica in merito alla sua utilità in ambito oncologico.

Come puoi vedere, le alternative sono varie. La scelta migliore va fatta considerando il proprio obiettivo. Nei casi in cui si ha intenzione di dare un boost al benessere generale, il consiglio è quello di orientarsi verso le prime due opzioni elencate che, in virtù della loro ricchezza nutrizionale, completano l’azione di supporto all’equilibrio tra le funzioni del corpo che caratterizza il CBD.