QUANTO VALE IL LAVORO DI UNA CASALINGA – Il calcolo lo ha fatto Salary, un sito americano. Mogli, madri: ma questi ruoli base si esplicano in dieci tipologie base di lavori domestici che nascondono a loro volta dieci mestieri e professioni; attività lavorative che, se svolte fuori casa, con i ritmi e gli orari ultra full-time di una casalinga, frutterebbero ricompensi medi per 7 mila euro al mese.

Una casalinga durante la giornata-tipo, deve occuparsi di molteplici attività: pulisce e lava, cucina, gestisce la famiglia da un punto di vista psicologico e pratico, coordina, è inevitabilmente destinata a compiti gravosi fisicamente… Insomma, passa istantaneamente dal ruolo di addetta alle pulizie a quello di manager, da psicologa a operaia, da insegnante ad autista, da contabile e manager a lavandaia, e lo fa per un numero medio di ore straordinario!

Le casalinghe, circa 6mila sono state prese a campione, sono state analizzate dagli esperti che hanno stilato una tabella evidenziando le ore dedicate ad ogni mansione e il corrispondente ruolo professionale. È stato poi calcolato il reddito che spetterebbe alla moglie-mamma sulla base dei compensi medi percepiti da professionisti che lavorano fuori casa nelle stesse mansioni. Il risultato è degno di nota, per porre l’attenzione sul valore del lavoro svolto in casa dalle donne che “non lavorano”.

Cuoca a 10 euro l’ora per 14 ore a settimana. Autista a 10 euro l’ora per 8 ore settimanali. Insegnante di sostegno per le ripetizioni ai figli a 10 euro l’ora per almeno 13 ore a settimana. Psicologa per marito e figli a 28 euro l’ora per 7 ore a settimana, manager a 40 euro l’ora per molte altre ore. Senza contare che queste sono tariffe medie e che spesso le casalinghe lavorano in funzione multitasking: consolando i figli mentre mettono i panni in lavatrice e cucinano mentre con la mente sono alla gestione delle spese di casa!

La casalinga media, comunque, meriterebbe una retribuzione di circa 83 mila euro all’anno.

Se pure questo stipendio è solo virtuale, il calcolo di Salary.com sottolinea il valore del lavoro quotidiano delle “donne di casa”, che in molti casi meriterebbero un po’ più di rispetto.

Rispetto per il lavoro delle casalinghe, ruolo che in Italia è “insostenibile” secondo Alessia Mosca, capogruppo PD nella Commissione Politiche Europee, la quale fa notare che nel nostro Paese le quasi 5 milioni di casalinghe, sono spesso anche occupate a dare una mano nell’azienda di famiglia senza essere per questo riconosciute come lavoratrici, senza tutela né previsioni di pensione.
Per tutelare il lavoro effettivo e la fatica delle casalinghe “Un reddito minimo per quelle che non hanno un impiego sarebbe un segno di civiltà”, e aggiunge: “Un’ipotesi pensionistica sarebbe auspicabile”, una pensione certo che sia qualcosa in più del Fondo di previdenza istituito dall’INPS nel 1997.

In aiuto alle casalinghe italiane: il MOICA, Movimento italiano casalinghe, la Federcasalinghe, e il portale La Casalinga Ideale, che offre una guida online sempre aggiornata, non tanto per come diventare una casalinga perfetta, quanto per la “sopravvivenza domestica e familiare” delle massaie.