POLPETTE IKEA CON CARNE DI CAVALLO – Anche il gigante svedese produttore di mobili e oggetti di arredamento low cost, nello scandalo della carne equina al posto di quella di manzo e maiale indicata in etichetta. IKEA si è vista costretta a sospendere temporaneamente le vendite di polpette in 21 paesi europei dopo che gli ispettori alimentari della Repubblica Ceca hanno trovato tracce di carne di cavallo nelle confezioni di polpette congelate in vendita all’IKEA e i clienti hanno manifestato la loro apprensione. “Abbiamo deciso di smettere di vendere le polpette nella maggior parte dei paesi europei, in modo da non creare preoccupazioni per i nostri clienti in attesa dei risultati dei nostri test”, ha dichiarato Ylva Magnusson, portavoce dell’IKEA.

Vi riportiamo anche l’introduzione del comunicato stampa ufficiale pubblicato sulla pagina IKEA online: “In relazione alle analisi effettuate nella Repubblica Ceca sulle polpette vendute nei propri punti vendita, IKEA Italia ha deciso un blocco precauzionale totale della loro vendita nei negozi italiani“.

La maggior parte delle polpette IKEA vendute in Europa sono prodotte da un unico fornitore svedese, la Familjen Dafgård, specializzata in polpette svedesi, pizza, lasagne e piatti pronti.

Le uniche eccezioni sono la Norvegia, la Russia, la Svizzera e la Polonia, dove si producono le polpette da fornitori locali e in questi paesi le polpette potranno ancora essere acquistate nei negozi IKEA.

In precedenza l’azienda aveva ritirato le polpette nei punti vendita di Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Francia, Regno Unito, Portogallo, Italia, Paesi Bassi , Belgio, Spagna, Grecia, Cipro e Irlanda. Ma su Twitter e altri social network i clienti IKEA chiedevano di adottare “misure di sicurezza extra” e fermare le vendite di tutte le polpette di carne prodotte da Familjen Dafgård e distribuite in tutta Europa. Suggerimenti che l’azienda ha deciso di seguire per tranquillizzare i propri clienti. “E importante che i nostri clienti si sentono sicuri, e se hanno problemi ci contattino“, ha precisato la portavoce, spiegando che il prodotto non è comunque dannoso per la salute dei consumatori.

La Familjen Dafgård detto in un comunicato che sta studiando la situazione e i risultati dei test del DNA sono attesi per la prossima settimana.