NESTLÉ E LA CARNE DI CAVALLO – Nei prodotti Buitoni sono state trovate tracce di carne equina, là dove l’etichetta parla di carne di manzo. La Nestlé, la grande società in campo alimentare ha ritirato dagli scaffali di Italia e Spagna tortellini e ravioli al brasato di manzo (in foto) della Buitoni. Anche le confezioni di lasagne “Lasagnes a la Bolognaise Gourmandes”, un prodotto surgelato Nestlé diffuso in Francia, stanno per essere ritirate. Il ritiro di questi cibi pronti surgelati avviene dopo che, la scorsa settimana, la società aveva dichiarato che i suoi prodotti non contengono carne di cavallo.

La Nestlé pare aver individuato in un produttore e fornitore tedesco, la Schypke, sub-appaltatore di JBS Toledo un’importante società di lavorazione della carne con sede in Belgio, l’origine dei prodotti incriminati per la presenza di carne di cavallo mescolata a quella bovina.

Oltre a rimuovere i tre prodotti dalla vendita, Nestlé dichiara di essere pronta a “potenziare il nostro attuale programma globale di garanzia di qualità con l’aggiunta di nuovi test sulla carne bovina per il DNA di cavallo, prima della produzione, in Europa“. Ma rassicura: “Non vi è alcun problema di sicurezza alimentare“. Le preoccupazioni principali, per quanto riguarda la sicurezza dei prodotti per la salute dei consumatori sono legate ad un farmaco veterinario usato per trattare i cavalli, che può essere dannoso per gli esseri umani, e che potrebbe essere introdotto nella catena alimentare dalla frode sulla carne di cavallo al posto del manzo.

La presenza di carne di cavallo al posto di quella di manzo in una serie di prodotti surgelati è venuta fuori a metà gennaio, quando gli ispettori alimentari irlandesi avevano annunciato di aver trovato carne di cavallo in alcuni hamburger tenuti in magazzino da catene di supermercati britannici. Successivamente, fino al 100% di carne di cavallo era stata trovata in varie gamme di preparati surgelati in Gran Bretagna, Francia e Svezia. Vennero ritirati dai rivenditori del Regno Unito le lasagne congelate della Findus. Lo scandalo ha per ora colpito 12 paesi europei, tra cui la Svizzera, in cui persino il marchio Co-op, noto per i prodotti di qualità e biologici, è stato costretto a ritirare alcuni prodotti alimentari dal mercato. La società ha detto di aver trovato carne di cavallo nelle lasagne congelate, vendute con il proprio marchio ma prodotte dalla società di trasformazione alimentare Comigel in Francia.

Mentre da Bruxelles si cerca di istituire un programma di test e controlli a tutela dei consumatori, il Regno Unito e la Germania si sono impegnate a rafforzare in modo ancor più severo il controllo dei prodotti alimentari surgelati, estendendolo a tutti i possibili additivi non presenti in etichetta.