Cappuccino con latte materno venduto a Varsavia in Polonia

“Noi non veniamo dalle stelle o dai fiori, ma dal latte materno“, recitava in un aforisma William Shakespeare. Da qui a venderlo nel cappuccino come accaduto in un bar di Varsavia in Polonia, però, ce ne vuole. Qui è possibile da oggi chiedere il caffè macchiato con il latte materno. Lo rendono noto i media locali senza nasscondere lo stupore per la singolare proposta, che suscita tante proteste quanto interesse.

La portavoce del bar racconta che il cappuccino con il latte amterno è “ottimo durante l’autunno per aumentare le difese immunitarie dell’organismo contro freddo e umidità”. Sarà offerto gratuitamente dalle donne del quartiere e servito in una brocchetta da aggiungere al caffè al prezzo di 18 zloty (4,3 euro).

Le autorità sanitarie hanno già avvertito che la vendita del latte materno è fuori legge e comporta vari rischi incluso quello di una epidemia. Ciò nonostante vari cittadini della capitale polacca sono incuriositi per l’originale proposta mentre la Fondazione per latte materno chiede una legge che finalmente regoli in Polonia il trattamento di questo bene a favore dei piccoli pazienti degli ospedali.

La pratica di libera condivisione di latte materno tra madri si è evoluto in un mercato sulla rete di Internet, in cui questa preziosa merce viene comprata e venduta non solo per sfamare i bambini, ma come alimento “super naturale” per body builders ed atleti.

In Italia, rileva  Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, queste community sulla rete non raggiungono grossi numeri, ma nella vita reale la condivisione del latte umano tra donne è sempre esistita. Certamente questa pratica non è esente da rischi e la sua diffusione tramite internet non è il luogo ideale.