DIAGNOSI PRECOCE DEL CANCRO AL SENO, con un reggiseno. Si presenta come un normale reggiseno sportivo, ma con lo scopo di aiutare le donne a rilevare i segni precoci di tumore al seno. Il nuovo sistema si chiama First Warning System (FWS), dispositivo di diagnosi precoce.

Lifeline Biotechnologies, compagnia leader nel settore delle nuove tecnologie mediche e diagnostiche, ha sviluppato il “reggiseno intelligente”, dopo anni di ricerche.

Il metodo diagnostico su cui si basa il rivoluzionario capo di biancheria intima femminile è quello della termografia, cioè la rilevazione di emanazioni di calore anomale generate dalle neoplasie rispetto alle cellule dei nostri tessuti in condizioni sane e normali.

FWS, come funziona. A differenza del processo di screening mammografico, non è invasivo e non comporta la compressione o l’irradiazione. Il test prevede il posizionamento di una serie di sensori nel reggiseno che registrano la temperatura della pelle per un periodo di tempo specifico. I dati registrati possono essere confrontati nel tempo per svelare eventuali variazioni di temperatura dei tessuti profondi, che potenzialmente rappresentano le diverse fasi di angiogenesi, un indicatore di sviluppo delle neoplasie della mammella. I dati acquisiti vengono trasmessi al centro interpretativo FWS, in cui vengono elaborati i dati grazie ad algoritmi specifici per individuare eventuali anomalie del tessuto del seno. Infine, i dati sono a disposizione del medico, cui spetta l’interpretazione finale e la diagnosi, anche attraverso metodi diagnostici tradizionali, come ecografia e mammografia.

Il dottor Siavash Jabbari, dello Sharp Cancer Center Barnhart di Chula Vista, in California, ha detto che il nuovo metodo per la diagnosi del tumore al seno è un “segnale incoraggiante nella lotta contro il cancro“.

Il reggiseno rivoluzionario è ancora in una fase di prova, e secondo la Lifeline Biotechnologies sta mostrando buoni risultati, competitivi anche rispetto alla mammografia. La società spera che sarà disponibile negli Stati Uniti entro i prossimi due anni. La ricerca in questo senso sta facendo passi da gigante, assicura il dottor Jabbari, e annuncia anche che “Ci sono molti ricercatori che attualmente lavorano su bio-sensori che possono essere impiantati sotto la pelle, per incrementare la raccolta di informazioni diagnostiche sul paziente“.

FWS in Italia. Anche se la società sviluppatrice del progetto assicura che i risultati sono sorprendenti e in breve tempo il reggiseno diagnostico sarà disponibile sul mercato USA, ricordiamo che il Ministero della Salute italiano non riconosce la termografia come valido metodo diagnostico.