cambio orario domenica torna ora legale

L’ora legale: un cambio di stagione con un impatto positivo. Domenica 31 marzo 2024 segna il ritorno dell’ora legale, un cambio che non solo modifica le nostre abitudini quotidiane, ma porta con sé anche benefici economici e ambientali.

Alle 2:00 di notte tra sabato e domenica dovremo spostare le lancette degli orologi avanti di un’ora, guadagnando un’ora di luce solare in serata. L’ora legale resterà in vigore fino al 27 ottobre, quando torneremo all’ora solare.

Un risparmio energetico e ambientale

Secondo le stime di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, il passaggio all’ora legale porterà ad un risparmio di 90 milioni di euro grazie al minor consumo di energia elettrica.

Un beneficio per l’ambiente

La minore energia utilizzata si traduce in un rilevante beneficio ambientale, con una riduzione di 170 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica.

Oltre al risparmio energetico

L’ora legale offre anche altri vantaggi, come:

  • Maggiore sicurezza stradale: la luce solare in serata riduce il rischio di incidenti stradali.
  • Più tempo per le attività all’aperto: le giornate più lunghe favoriscono le attività ricreative e sportive.
  • Un impulso al turismo: l’ora legale può incentivare il turismo, favorendo la visita di luoghi e città con maggiore luce solare.

Un tema dibattuto

Nonostante i benefici, l’ora legale è un tema non privo di critiche. Alcune persone lamentano il disturbo del sonno causato dal cambio di orario e l’impatto negativo sul bioritmo.

Un futuro senza l’ora legale?

A livello europeo, è in discussione una proposta per abolire l’ora legale a partire dal 2025. La decisione finale non è stata ancora presa, ma il dibattito è aperto e coinvolge diversi aspetti, dai benefici economici e ambientali alle implicazioni per la salute e il benessere delle persone.

In conclusione

Il ritorno dell’ora legale segna l’inizio della stagione primaverile e porta con sé un cambiamento positivo in termini di risparmio energetico e di tutela dell’ambiente. Un tema, però, che rimane aperto al dibattito e che potrebbe portare a future modifiche a livello europeo.