SCOPERTA NELLO SPAZIO – Un buco nero giovane, nella nostra galassia, e vicino, per gli astronomi. “Solo” 26 mila anni luce la distanza che separa il pianeta Terra dal buco nero creatosi circa 1000 anni fa e quindi considerato “giovane”.

La NASA, a cui il telescopio Chandra X-Ray ha fornito i dati su questo speciale buco nero, ha deciso di studiarlo in modo particolare data la sua relativa vicinanza alla Terra che facilita il compito.

Sembra che la sua stella madre, (la Supernova Remnant W49B), abbia concluso la sua esistenza in un modo diverso dalla maggior parte delle altre stelle della Via Lattea“, ha detto Laura Lopez, del Massachusetts Institute of Technology.

L’esplosione della supernova è stata particolare: le esplosioni di supernove “massicce”, cioè di massa superiore atre volte quella del Sole,  sono gli eventi più energetici e luminosi dell’Universo, e pare che ci si trovi proprio di fronte ad un evento di questo tipo per la Remnant W49B.

Il materiale stellare non è stato irradiato in maniera uniforme e simmetrico intorno alla supernova, ma ha dato al risultato dell’esplosione della supernova una forma ellittica.

Mancherebbe inoltre, la stella di neutroni che normalmente resta dopo l’esplosione di una supernova con massa inferiore, e che i sistemi di rivelazione a raggi X o gli impulsi radio non riescono ad individuare in questo caso. Questa assenza sarebbe la prova dell’esistenza del buco nero, secondo Megan Watzke, addetto stampa della NASA.

Informazioni interessanti per comprendere meglio il caso di questo giovane buco nero vicino alla Terra, sono contenute nella pagina di Wikipedia relativa alla formazione dei buchi neri. Dove viene anche esposta in modo chiaro la teoria per cui un buco nero potrebbe essere la porta di un Universo parallelo al nostro.

I risultati dello studio e dell’osservazione dei dati sul giovane e vicino buco nero sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Astrophysical Journal.